sabato 28 dicembre 2013

A Ferentillo mummie e misteri


Forse sarebbe meglio dire Mistero, visto che la trasmissione di Italia1 se ne è occupata qualche tempo fa. La gita che vi propongo oggi e le relative foto sono un po' "forti" spero non vi lascerete suggestionare troppo!!
Se vi siete chiesti di che posto stia mai parlando, ve lo dico subito : il Museo delle Mummie di Ferentillo.
Ci sono stata un paio di volte e vi assicuro che è davvero strano, non saprei come altro definirlo.
Già il fatto di stare faccia a faccia con mummie ben conservate e in posizioni strane fa un certo effetto, se poi ci aggiungiamo che il Museo si trova in una sorta di grotta buia il gioco è fatto.
Neanche a farlo apposta poi , quando ci sono andata pioveva e faceva un gran freddo, una di quelle giornate "buie e tempestose" che si adattavano perfettamente alla gita che stavamo facendo.
La cosa assolutamente sensazionale di queste mummie è che il processo di mummificazione è al 100% naturale, e dovuto alle particolari proprietà del terreno. Sono reali in modo impressionante, conservano ancora la postura del momento in cui sono morte.

Perdonatemi la qualità delle foto, è talmente buio lì dentro che farle è un'impresa.

cominciamo con queste due mummie, che sono di soldati napoleonici

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Questa è invece una coppia di cinesi, venuti in Italia  per il Giubileo e morti forse di colera

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Quest'uomo è stato ucciso da una coltellata, e la sua mano sinistra tocca ancora la ferita

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Questa è forse la più particolare di tutte : è quella del cappellano addetto a suonare le campane, che mentre suonava si distrasse guardando una bella ragazza che gli passava accanto ; la campana lo colpì dritto in faccia e morì. Dalla foto non si vede ma la cosa assolutamente assurda è che ha ancora la lingua tra i denti..

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Prima dell'editto napoleonico i morti venivano seppelliti all'interno delle chiese, ed è proprio qui che queste mummie vennero alla luce , permettendo così di fondare il museo alla fine del XIX secolo.

Spero di avervi terrorizzato abbastanza, vi lascio con l'iscrizione che anticipa l'ingresso al museo , così, per stare allegri :


« Oggi a me, domani a te,
io ero quel che tu sei,
tu sarai quel che io sono.
Pensa mortal che la tua fine è questa
e pensa che ciò sarà ben presto. »


 

mercoledì 18 dicembre 2013

Passeggiando a Bruges

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Tanti anni fa, mi pare fosse il 2005, andai a passare il Capodanno a Bruxelles, praticamente l'unica volta che sono riuscita a passarlo fuori città.
Non è che Bruxelles mi abbia entusiasmata poi tanto perché mi sembra una capitale con poco da vedere... la stessa impressione che mi fece Oslo, sarà che noi siamo abituati a Roma che ha tantissimo da offrire sotto molti punti di vista.
Comunque  l'atmosfera natalizia, la neve, il freddo e l'assenza di sole ci ripagavano se non altro del  viaggio non troppo facile visto che siamo atterrati in piena tempesta di neve, ed io era la prima volta che prendevo l'aereo! Una paura assurda.
Una mattina decidiamo di prendere il treno e andare a Bruges, una cittadina non lontana che ricorda un po' Amsterdam coi suoi canali e i suoi ponticelli.
mi ricordo che ci fermammo a mangiare in un ristorantino in piazza, il cibo non era una favola ma la cosa sconvolgente è che pagammo una bottiglia d' acqua minerale 10 EURO!! e vi parlo di quasi 10 anni fa!!quando chiesi sbigottita al cameriere se dieci euro fosse la cifra esatta lui mi guardò come se fossi scema e mi rispose "OF COURSE!" Che domande!!
Capisco la centralità del posto, ma neanche in via Condotti si spendono certe cifre!
Se tornassi in Belgio è probabile che non tornerei a Bruxelles ma rifarei una visita a Bruges che mi è piaciuta sicuramente molto di più, ma stavolta mi porterei il pranzo al sacco.

lunedì 9 dicembre 2013

Un giorno speciale nella Città Eterna

L'8 Dicembre del 2012 io e Javier ci siamo sposati

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Così quest'anno per festeggiare il nostro primo anniversario abbiamo deciso di trascorrere una giornata romana, visto che era da parecchio che non lo facevamo.

A Piazza Navona, una delle più belle di Roma, tutti gli anni c'è un grande mercatino di Natale dove si vendono dolci, decorazioni, giocattoli per bambini, quadri, stampe, disegni, cibo, vin brûlé...ci sono anche tantissimi artisti di strada, la slitta di Babbo Natale ....e chi più ne ha più ne metta.
Mi piace un sacco girare per mercatini, soprattutto poi nel periodo natalizio, con il freddo e (magari) la neve che fanno una certa atmosfera.
Io di solito a Piazza Navona ne approfitto per comprare le miniature per la mia casetta vittoriana delle bambole, uno dei miei tanti passatempi, e che di norma in Italia scarseggiano, come tante altre cose del resto!!


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Dopo Piazza Navona , già che c'eravamo vicini, siamo andati fino a Campo De Fiori, una delle zone di Roma secondo me più suggestive, dove in mezzo al mercato svetta altissima la statua di Giordano Bruno, l'eretico bruciato sul rogo proprio qui nel 1600.

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Non potevamo poi farci mancare un pranzetto al ristorante peruviano El Norteño ,in Via Castro Pretorio dietro la Stazione Termini, dove si mangia benissimo , le porzioni sono abbondanti e i prezzi quasi ridicoli.
Ogni volta che andiamo prendiamo almeno 3 piatti (considerate che ogni piatto peruviano è un piatto unico...) e andiamo via che scoppiamo!

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Se proprio devo trovare un difetto a questo ristorante è che ogni tanto fanno i furbetti con gli scontrini perciò bisogna insistere...

Io personalmente non potrei vivere a Roma perché non sono abituata a tutto quel caos, ma ogni volta che vado torno a casa col sorriso.
Non a caso è la Città Eterna!