giovedì 31 ottobre 2013

Ricette d'altri paesi : lo Tzatziki

La ricetta di oggi mi è stata insegnata da una ragazza greca che vive dalle mie parti , l'ho mangiata per la prima volta  a casa sua e me ne sono innamorata, ormai lo faccio almeno una volta alla settimana : parlo dello Tzatziki.
 Cominciamo con gli INGREDIENTI :

4 yogurt bianchi piccoli
mezza spiga di aglio
1 cetriolo
olio d'oliva
aceto
sale
pepe

Si inizia sbucciando e lavando il cetriolo e tagliandolo il più fino possibile, magari con l'aiuto di una mezzaluna.
Una volta fatto questo se ne prende una manciata per volta e si strizza per togliere più acqua possibile e si procede a sminuzzare l'aglio, trasferendo poi il tutto in una ciotola capiente.

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Si aggiungono  gli yogurt, l'olio d'oliva e l'aceto . La quantità di quest'ultimo dipende da quanto è forte, io di solito ne metto l'equivalente di un tappo di bottiglia perché quello che uso è abbastanza carico. Aggiungete sale e pepe a gusto, tenendo presente che pur essendo composto da elementi "neutri" quali yogurt e cetriolo, questo piatto deve risultare comunque abbastanza carico di sapore.

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Si mescola il tutto e lo Tzatziki è pronto! a casa mia lo usiamo per accompagnare il pollo arrosto con patate, so che non è molto "ortodosso" ma a me piace usare le salse, ho assorbito molto della cucina peruviana da questo punto di vista.
Buon appetito!


venerdì 18 ottobre 2013

Compagnie aeree : chi sale e chi scende

Oggi vorrei scrivere a proposito di una argomento che interessa particolarmente non solo me, ma tutti coloro che si trovano a viaggiare per piacere o per dovere : le compagnie aeree.
Pur non avendo (ancora) fatto il giro del mondo, posso dire di aver preso l'aereo abbastanza volte da essermi fatta un'opinione su quale sia il modo migliore e quello peggiore di viaggiare.

Cominciamo dal peggiore :
Sicuramente al primo posto della mia personale classifica delle compagnie da evitare come la peste c'è la IBERIA,presa all'andata e al ritorno dal Perù. Iniziamo subito col dire che sulla tratta Roma-Madrid-Roma non ti servono neanche un bicchiere d'acqua che non sia  a pagamento, discorso che secondo me può valere solo per le compagnie low-cost , e di certo la "cara" Iberia non ne fa parte.
Venendo poi alla tratta più lunga, Madrid-Lima, vi giuro ho trovato una maleducazione da parte di hostess e steward che non mi sarei mai immaginata : in breve, io sono celiaca ormai da 16 anni e in tutti i miei viaggi lunghi ho sempre fatto richiesta per un pasto speciale, che ovviamente non ho mai ricevuto. Per non perdere tempo e soprattutto per non arrabbiarmi per l'ennesima volta, stavolta non l'ho fatta.
Inizia la distribuzione del pranzo, e proprio quando arrivano a me (la mia solita fortuna...) finisce la carne, così spiego alla hostess il mio problema e le chiedo se può verificare se è rimasto qualcosa : lei mi dice che dovevo pensarci prima, prende il carrello e se ne va!!!!!!nel frattempo arriva lo steward che mi ripete che è colpa mia e che loro non possono fare nulla, e che devo restare 12 ore senza mangiare niente. Allora mio marito si arrabbia e glielo richiede , e dopo 5 minuti arriva la hostess che letteralmente MI LANCIA il vassoio con la carne sul tavolinetto. Allora non era finita!!!
Oltre a questo "pranzo" hanno servito solo un tramezzino di 5 cm , se questo per loro significa magiare in 12 ore.... a un certo punto un signore si alza e va a chiedere allo steward ,che stava leggendo il giornale, se per favore può avere un thè perché ha fame e ha mal di stomaco...lo steward per tutta risposta si alza sbuffandogli in faccia e sbattendo il giornale perché aveva osato disturbare la sua lettura...dico, io e Javier abbiamo pagato 1600 euro di biglietto  , praticamente lo stipendio della hostess ,per vedere certi trattamenti?? Capisco che la Iberia è in crisi , ma se continuano ad assumere certe persone sicuramente la gente smetterà di volare con loro e allora si che arriverà la vera tragedia.

Al secondo posto, la terribile Ryanair, che secondo me non è neanche poi così economica : aldilà di qualche offerta che capita una volta ogni tanto, io spesi oltre 100 euro per volare a Londra, praticamente non ho visto nessun risparmio.
Proprio per il mio viaggio a Londra, siccome sapevo che i controlli sono molto rigidi dopo l'attentato, ero uscita appositamente per comprare un bagaglio a mano di misura esatta salvo poi che una volta salita  sull'aereo trovo il portabagagli tutto pieno perché degli imbecilli avevano caricato delle valigie formato sacca-per-cadaveri. La logica vorrebbe che la hostess avesse fatto spostare a quei gentili signori la loro roba, e invece no : prende la mia valigia senza neanche chiedermi il permesso , valigia dove tenevo soldi, carta di credito, macchina fotografica e cellulare, e la va a mettere nella stiva. Sarà un caso, ma ho dovuto buttare via la macchina fotografica.
Inutile dire che queste due compagnie non vedranno più un centesimo da parte mia , neanche col binocolo.

Veniamo ora a ricordi più lieti : una compagnia che ho molto amato è stata la Kuwait. Ho volato 4 volte con loro, e ho sempre trovato hostess e steward simpaticissimi e gentili da morire, sicuramente un'esperienza di viaggio davvero positiva e che ripeterò . tanto per la cronaca, anche stavolta niente pasto speciale, ma la hostess si è fatta in quattro per trovarmi qualcosa di adatto e alla fine c'è riuscita.
Complimenti a voi!

Un'altra buona compagnia che ho provato è stata la LAN, con cui ho fatto dei brevi viaggi da Lima a Arequipa e da Cuzco a Lima. Per poco più di due ore di viaggio ci hanno servito bevande fresche e una bella colazione, sempre con il sorriso e tutto gratuito. Complimenti anche a voi!

Chiudo con la Livingstone - Lauda : nonostante l'atterraggio con un'ora e mezza di ritardo, vi dico solo che in 10 ore non abbiamo fatto altro che mangiare e bere, questo  si che è un viaggio serio!!

E voi? quali sono le compagnie che amate e quali sono sulla lista nera?? DITEMI, DITEMI!!!

martedì 8 ottobre 2013

There's no place like London

Quando sono partita per Londra sinceramente non mi aspettavo mi sarebbe piaciuta tanto : a me le città grandi non entusiasmano, già mi viene l'agorafobia a Roma che ha 4 milioni di abitanti figuriamoci nella città più famosa d'Europa che ne ha quasi 10!
Comunque nonostante questo ero felicissima all'idea di partire se non altro per il semplice fatto che STAVO ANDANDO A LONDRA!


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Siamo stati solo tre giorni purtroppo, per cui abbiamo cercato di concentrare quanta più Londra possibile nel poco tempo a disposizione evitando cose futili quali mangiare/dormire/riposare, con il risultato che la mattina del terzo giorno ho fatto colazione con acqua e tachipirina per il gran mal di schiena che avevo.

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A oggi, posso dire che nonostante abbia visto una minima, MINIMA, parte di questo incantevole posto, quello che ho visto è stato indimenticabile e senza dubbio, io che non torno mai due volte nella stessa città, qui ci tornerò di sicuro, e anzi non vedo l'ora di farlo.

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Una cosa che mi ha colpita molto è quanto presto chiudano i locali da queste parti : in Italia si mangia e si beve fino alle 6 del mattino, particolarmente il sabato, mentre qui va a finire che se non ti sbrighi rimani senza cena e devi ripiegare sul più triste dei ristoranti simil-spagnoli in giro (come è successo a noi, una paella terribile giuro) .
La cosa fantastica invece è che i londinesi si ubriacano alle nove di sera, prendono la metro e vanno a dormire, oppure li trovi in giacca e cravatta appena usciti dal quartiere finanziario che dormono ubriachi abbracciati ad un palo.

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Un tipico venerdì londinese

Qui in tanti, quasi tutti, si vestono nei modi più impensabili, quello che gli piace indossano, sono liberi di esprimere la propria personalità attraverso gli abiti e questa è una cosa che secondo me dovrebbe essere valida in ogni paese del mondo. E' troppo bello vedere che chi porta qualcosa di stravagante, come può essere un abito degli anni '20 o una gonnellona gialla abbinata a una veletta blu (li ho visti sul serio!) non viene derisa o giudicata pazza.

Un quartiere che ho trovato stranissimo è Whitechapel : un tempo regno di Jack lo Squartatore che veniva qui a cercare le sue vittime, ora quartiere islamico : donne col burqa, moschee, mercatini e kebab ovunque. Starci un giorno è pittoresco, starci tutta la vita un po' meno.......

Dulcis in fundo, la zona che ho più amato è stata ovviamente Camden Town, che secondo me rappresenta il vero spirito londinese : vintage, rock , anticonformista.
E' sede di uno dei più grandi e conosciuti mercati al mondo dove si può trovare di tutto, dal vintage all'abbigliamento cyborg, mangiando nei chioschetti cinesi/vietnamiti/thailandesi a prezzi davvero ridicoli.
E' anche uno dei quartieri più importanti per quanto riguarda la vasta scena musicale inglese : negli anni '70 vi si poteva tranquillamente incontrare Sid Vicious, tra un concerto dei Clash e uno di Jimi Hendrix, e tutt'oggi è pieno di punk (quelli veri, non quelli da salotto) che pubblicizzano negozi di tatuaggi e piercing.

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Non dimentichiamo poi che Camden è anche il quartiere dell'indimenticabile, eccezionale, unica Amy Winehouse, che io adoro alla follia, e che considero come la voce più bella che il 21esimo secolo potrà mai produrre.
A questo proposito, per il mio Compleanno , che è stato il 1° ottobre, mi è stata regalata una camicetta della linea Amy Winehouse for Fred Perry, che porto con orgoglio :)

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Unica nota stonata del soggiorno, l'ostello : diciamocelo, gli alberghi londinesi non sono famosi per la pulizia, perciò figuratevi l'ostello come poteva essere.. e dire che non era poi neanche così economico... comunque nonostante io sia schizzinosa all'estrema potenza sono stata alla fine quella che si è meglio adattata alla "vita  da ostello" . Miracoli della Capitale d'Europa!

Insomma, tutto sommato il bilancio di questo viaggio non può che essere definito positivo ma sicuramente quando tornerò cercherò  di fare le cose con più calma per godermi meglio questa fantastica città e di vedere tutto quello che mi sono persa per mancanza di tempo.
E poi ... porterò un fiore davanti alla casa di Amy.




mercoledì 2 ottobre 2013

My best moments in Perù

A quasi un anno dal mio matrimonio riguardo le foto del mio viaggio di nozze e non posso fare a meno di pensare a quanto sia stato bello, sicuramente la miglior vacanza dei miei 28 anni . E non solo perché era un viaggio di nozze o perché ero con mio marito, ma perché è stata una vacanza progettata con cognizione, dedizione e tanto tempo .
In questa galleria sicuramente ci sono i momenti più emozionanti che posso ricordare :

1- Quando ho visto l'Isola di Taquile

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Mai mi sarei aspettata un posto del genere : inalterato, selvaggio, tradizionale. Pochissimi turisti, niente tecnologia moderna, abiti fatti a mano perfino dai bambini che iniziano a cucire a sei anni.
Qui la gente vive di pesca, il lago Titicaca gli offre tutto quello di cui hanno bisogno per una vita all'insegna del silenzio e della tranquillità. Un paradiso perduto, come ce ne sono pochi rimasti purtroppo.

2- Quando sono stata a Saqsayhuaman

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Dopo anni passati a guardare Voyager ( a proposito, invidio da morire Roberto Giacobbo per il suo lavoro, voi no?!)
andare a Saqsayhuaman è stato una specie di sogno che si realizza.
Tra l'altro, in un giorno di cielo strano e pioggia, perché l'estate sulle Ande è così.
Un posto unico, quasi magico direi, sede di battaglie e rituali, che mi ha colpita ancora di più dopo averlo visto centinaia di volte in tv. Andateci se vi troverete in Perù, è da non perdere!

3- Quando ho raggiunto la cima del Machu Picchu

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Già arrivare ai piedi della montagna è una bella avventura: un'ora di macchina, tre ore di treno e una mezz'oretta di pullman , poi un tratto a piedi attraverso la giungla e si accede a questa meraviglia artificiale, una città tra le nuvole.
Mi sono chiesta che cosa devono aver provato i primi esploratori che all'inizio del '900 sono arrivati quassù, con attrezzatura primitiva, niente repellenti per zanzare e niente mezzi di trasporto.
Quel giorno pioveva a dirotto, e l'accesso a Machu Picchu è stato qualcosa di unico : la città perduta sbuca in mezzo alle nuvole come se si trovasse in cielo (in realtà sono solo poco più di duemila metri..), tanto che le nostre foto sembrano quasi un fotomontaggio, ma è tutto vero!!

4- Quando ci siamo fermati a 4335 metri d'altitudine

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Prima di partire un bell'elettrocardiogramma, non si sa mai... il Perù è il paese delle grandi altitudini e partire in sicurezza è d'obbligo.
Qui siamo in località La Raya, accanto ad un mercato improvvisato di oggetti in lana di alpaca, morbidissimi.
Ci siamo fermati pochissimo, giusto 5 minuti per fare qualche foto, potrebbe essere pericoloso ma chissà se mi ricapiterà mai di superare i 4000 metri!

5- Ultimo ma non meno importante, quando ho conosciuto la mia famiglia peruviana

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In senso orario : Javier, io, Liliana, Maximo, Francisca, Nelson, Daisy, Leidy, Lourdes e Antonio

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La mia bellissima nipotina Liliana, non è una meraviglia?!
Al nostro matrimonio non erano presenti né i miei suoceri né i 5 fratelli e sorelle di mio marito, cosa che ci ha spinto più di tutte a trascorrere in Perù la luna di miele.
L'accoglienza sudamericana secondo me non ha pari, i peruviani sono gentili e disponibili e condividono anche il poco che hanno.
Non vi dico che piatti mi hanno presentato davanti la prima volta che sono stata a casa di mio marito, hanno cucinato in tre!

Non vedo l'ora di tornare in questo meraviglioso paese.