venerdì 20 settembre 2013

Viaggiare Leggendo : L'isola della noce moscata

Oggi vi parlo di un libro a carattere storico intitolato L'isola della Noce Moscata, di Giles Milton.

(L'isola della noce moscata, Giles Milton / Nathaniel's Nutmeg , Giles Milton)

Si tratta di un libro-documentario che, attraverso la paziente ricerca di documenti storici risalenti al 1500-1600 e soprattutto dei diari di bordo degli avventurieri che presero il mare, ricostruisce la storia delle Compagnie delle indie Orientali e di come queste abbiano cambiato la storia dell'umanità.

Sembrerebbe quasi paradossale che la corsa alle spezie abbia potuto influenzare a tal punto le vicende dell'uomo, ma scorrendo le pagine di questo bellissimo libro ci si rende conto che quello che a noi sembra un romanzo d'avventura, capitani coraggiosi alla scoperta di nuove terre incuranti dei pericoli del mare, è in realtà avvenuto davvero, e fra mille insidie : le lotte per accaparrarsi il commercio delle costosissime spezie ha visto la rivalità tra Inghilterra e Olanda in primo piano, fra torture, tradimenti, editti reali e accordi segreti. 

L'arcipelago delle isole Banda, ormai praticamente sconosciuto, fu all'epoca il teatro di lotte sanguinose tra gli europei e significò il grande massacro degli indigeni, volto ad accaparrarsi più ricchezza possibile in cambio di ninnoli e specchietti, cosa che purtroppo è accaduta in un sacco di altre occasioni. I protagonisti di questa storia sono mercanti, lord e avventurieri che parteciparono chi con i soldi chi con la propria vita a formare il mondo moderno : senza di loro oggi non avremmo Manhattan .

Il titolo originale dell'opera rimanda al personaggio di Nathaniel Courthope, che dopo essere sopravvissuto al lungo viaggio alla ricerca dell'oro dell'epoca riuscì a difendere l'isola di Run , una delle più ambite dai mercanti poiché era qui che cresceva la noce moscata, dagli olandesi che ne rivendicavano il diritto. Courthope resistette per anni con pochissimi uomini , pochissimo cibo e praticamente nessun aiuto esterno, ma nonostante questo fu ben presto dimenticato dagli inglesi : per questo motivo Milton dedica a lui il suo libro.

Non saprei se questo libro si possa interamente definire un romanzo storico, d'avventura o un saggio sulle esplorazioni, ma di certo  racchiude in sé tutti questi elementi.
Vale la pena leggerlo sia si è appassionati di viaggi e avventure, sia per conoscere un po' di storia in più rispetto a quella che ci insegnano sui banchi di scuola, sia per sapere come si è evoluto il mondo moderno. Se gli olandesi non avessero ceduto Manhattan, come sarebbe quell'isola oggi? Io sinceramente me lo sono chiesto.

martedì 10 settembre 2013

Il Fascino del Lusso

Come altro si potrebbe definire Stresa se non la patria del lusso? A me ha lasciato letteralmente a bocca aperta vedere tutti quegli alberghi meravigliosi e curati nei minimi dettagli, certo la vicinanza con la Svizzera deve avergli insegnato molto...il senso dell'ordine, della pulizia, dell'ecologia, qualcosa che a noi non è arrivato, almeno non ancora.


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A Stresa ci sono molte più cose da vedere e molto più divertimento rispetto a Baveno, ma è pur sempre un posto adatto a una vacanza in tranquillità, senza rinunciare a dare uno sguardo (almeno quello!) alle super ville sparse qua e là sul Lago Maggiore, le più belle delle quali si trovano proprio quì.


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Senza contare poi che a quanto pare d'estate si svolge una fiera continua in ogni paesino che incontri, e io sono la regina dei mercatini... per cui mi sono trovata proprio a mio agio :)
oltre a ciò, ho avuto la possibilità di acquistare tre nuovi pezzi per la mia collezione di abiti antichi: ne è valsa la pena fare tanti kilometri!

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Come si fa a non fare il bagno in quest'acqua ??

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