martedì 30 luglio 2013

Castelluccio di Norcia e la fiorita

Beccare il giorno giusto per la fiorita è una cosa più unica che rara....a causa di questo clima sempre più pazzo e incerto i fiori fioriscono quando non dovrebbero e sfioriscono in un attimo bruciati dal sole.

Mio cugino c'era stato i primi di luglio e non c'era nulla, ci credo con tutta quell'acqua... i miei vicini di casa ci sono stati quindici giorni fa e hanno beccato il momento di massimo splendore, così questa domenica abbiamo pensato di andarci anche noi, con le dita incrociate.

Per fortuna siamo riusciti a vedere una bella fiorita , anche se i residenti  ci hanno detto che i 40° di questi giorni avevano già cominciato a rovinare gran parte dei fiori.



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Non mi aspettavo di trovare così tanti turisti, soprattutto motociclisti. Chi l'avrebbe mai detto che Castelluccio fosse così popolare!
C'è da dire che il Comune o chi per lui tiene questo luogo veramente in ordine, c'è tantissimo spazio per macchine e camper, punti di ristoro , ristoranti tipici e ovviamente negozi dove trovare le famose lenticchie. Ne vale la pena anche per un po' di shopping gastronomico!


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mercoledì 24 luglio 2013

Borghi d'Italia : Itieli

Ci sono ancora dei luoghi in Italia dove il tempo sembra essersi fermato...
There are places in Italy were time seems stand still..




L'Umbria ne è piena, così la domenica prendiamo la macchina e andiamo a farci un giro

Umbria is full of places like this, so we take the car on Sunday and go there for a walk




Itieli è uno di questi paesini, uno dei miei preferiti, dove ho vissuto per dodici anni

Itieli is one of this little towns, one of my favourites, where I lived for 12 years
 


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Sembrano luoghi magici e un po' misteriosi

They seem to be magical and mystery places

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E poi, guardate che vista!
 
Also....What a view! 
 

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martedì 16 luglio 2013

Tramonti / Sunsets

                               Sunsets are the most beautiful moment to take pictures
                               I tramonti sono il momento più bello per scattare fotografie


  San Miguel, Lima, Perù





 Kovalam, Kerala, India

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   Marina di Gioiosa Jonica, Calabria , Italy
                                                  
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 Venice, Italy

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Santa Ponça, Mallorca, Spain

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Carsulae, Umbria, Italy

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mercoledì 10 luglio 2013

Ricette d'altri paesi : Il "Lomo Saltado", ovvero il piatto più conosciuto del Perù

Il Lomo Saltado è il piatto che troverete praticamente in qualsiasi zona del Perù vi troverete a viaggiare. A differenza di altri piatti che sono tipici solo di alcune zone (vedi il Ceviche di Lima, di cui darò la facilissima ricetta più avanti), questo è ormai diffuso ovunque, tanto che alcuni alberghi lo propongono anche a colazione !
Premetto che questa ricetta può essere realizzata sia con la carne di manzo che con quella di pollo, in questo caso vi sto dando la seconda variante.

Cominciamo con gli ingredienti per 4 persone ( porzioni abbondanti, alla peruviana!)

4 fette di petto di pollo
400gr di riso
6-7 patate
2 pomodori non troppo maturi
1 cipolla dorata
olio di semi di girasole
un cucchiaio circa di aceto
salsa di soia a piacere
sale, pepe
prezzemolo

Iniziamo cuocendo il riso alla maniera peruviana, e cioè facendolo bollire in abbondante acqua salata. Quando il riso sarà quasi pronto , abbassiamo la fiamma e copriamo per ultimare la cottura. Nel frattempo tagliamo le patate a bastoncini, le passiamo sotto l'acqua e iniziamo a friggerle. Una volta pronte andranno scolate sulla carta assorbente senza salarle.



Ora, tagliamo le cipolle a striscioline e anche i pomodori ,magari eliminando la parte dei semi così che il piatto non risulti troppo acquoso. Laviamo il prezzemolo e tagliamolo a pezzetti.



Tagliamo anche la carne a striscioline o a tocchetti e rosoliamola in padella con poco olio di girasole. Aggiungiamo il pepe e pochissimo sale, perché la salsa di soia farà il resto .
Quando sarà dorata, aggiungiamo la cipolla e lasciamola appassire, e infine i pomodori.



Quando anche questi saranno coloriti sfumiamo con l'aceto e la salsa di soia a nostro gusto, aggiungendo infine il prezzemolo.

La tradizione vuole che la carne venga cucinata due porzioni alla volta perché manterrebbe meglio il sapore. Mio marito fa così, sarà vero?!

A questo punto componiamo i piatti : riso in un angolo, patatine fritte nell'altro, carne e sughino davanti.

Questo è ovviamente un piatto unico, ma spesso in Perù è accompagnato anche da una zuppa formato gigante!

Il risultato dovrebbe essere questo:




Buon appetito!

sabato 6 luglio 2013

Viaggiare Leggendo : La Masai bianca


Continuo con le recensioni dei testi che trattano di paesi lontani e che più mi hanno colpita : oggi vi parlo del libro "La Masai bianca" di Corinne Hofmann, una biografia scritta di suo pugno da cui è stato tratto anche un film nel 2005.

La storia di Corinne ha inizio con un viaggio in Africa, precisamente in Kenya, con il suo fidanzato di allora. Durante una serata Corinne incontra per la prima volta Lketinga, un guerriero Masai con le treccine e la lancia e di cui non sa nulla, ma spinta da questo colpo di fulmine improvviso decide di abbandonare tutto , fidanzato compreso, e trasferirsi in Kenya.
Con coraggio e senza rifletterci troppo lascia l'Europa per tentare di costruire un futuro in questo esotico, affascinante e pericoloso angolo d'Africa.

Ma la vita con Lketinga si dimostra da subito difficile per l'enorme differenza culturale che esiste tra di loro, si capiscono a mala pena perché entrambi parlano pochissimo inglese e Corinne non sa nulla delle tradizioni Masai.
Si pone da subito come una forte donna occidentale all'interno del villaggio, senza rendersi conto che questo mina la credibilità del suo uomo all'interno della comunità, e porta tradizioni sconosciute come i jeans per le donne, gli abiti da sposa bianchi, l'automobile, la monogamia. 
Si adatta a vivere in una capanna, si sposa secondo il rito Masai, una cosa che la lascia alquanto delusa, e dal matrimonio avrà una figlia, Napirai. Proprio per proteggere il futuro di sua figlia Corinne arriverà alla decisione più difficile : lasciare l'Africa e portare con sé la bambina.

Sicuramente io non avrei mai avuto il coraggio di arrivare a lasciare tutto per trasferirmi in un villaggio africano, ma ammiro questa donna che ce l'ha fatta anche se alla fine si è dovuta scontrare con la dura realtà di due modi di vita inconciliabili tra loro.
Le differenze culturali a volte sono insormontabili , soprattutto quelle fra due mondi così distanti  come possono essere la Svizzera e i villaggi Masai, e l'amore da solo non basta a tenere unite due persone che non condividono praticamente nient'altro.
Per carità, questo libro non sarà stato un best seller mondiale, ma a me è piaciuto molto come la Hofmann racconti con sincerità, precisione e soprattutto semplicità quella che è stata una scelta lontana anni luce da quello che normalmente la gente fa o pensa di fare per avere il meglio dalla vita. La determinazione di questa donna a seguire il cuore senza preoccuparsi delle conseguenze è da lodare e ammirare.
 
Il Mal d'Africa non l'ho ancora sperimentato ma dai libri che ho letto sembra che questo Continente attiri tutto e tutti ,un po' come le api sul miele. Sarà per i suoi paesaggi sterminati, per l'allegria della sua gente, per le tradizioni così antiche ma che piano piano stanno scomparendo sostituite dalla globalizzazione imperante; gli stessi Masai stanno scomparendo, i giovani ormai preferiscono stare in città , studiare e lavorare, e abbandonano i villaggi che si svuotano.

Ho detto che questo libro è notevole sotto molti punti di vista, ma purtroppo ci lascia con un interrogativo a cui solo la Hofmann può rispondere : Napirai sarà o no tornata in Africa a incontrare suo padre?





mercoledì 3 luglio 2013

Amore Infinito...

....quello che sento per Venezia

Sarà l'atmosfera settecentesca...sarà la sua unicità nell'essere costruita sull'acqua...ma io la adoro.

E' semplicemente la città più bella del mondo, e non è un modo di dire...

lunedì 1 luglio 2013

La Cascata delle Marmore (quella di Lord Byron)

Una ninfa di nome Nera si innamorò di un pastore chiamato Velino, ma Giunone moglie di Giove, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume. Quando Velino lo seppe, si gettò dalla rupe di Marmore per stare vicino alla sua amata, dando così inizio ad un salto destinato a ripetersi per l'eternità, quello della Cascata delle Marmore.


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La storia ufficiale della Cascata ha inizio nel 271 a.C. quando il console romano Curio Dentato intraprese un'opera di bonifica della pianura di Rieti realizzando un canale che arrivava fino alla rupe di Marmore. La cascata è dunque artificiale, e compie un salto di ben 165 metri su tre livelli

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Nel 1816 Lord Byron intraprese un lungo viaggio in Italia, che lo portò in Umbria nei primi mesi del 1817. Qui, nel cuore verde d'Italia visitò il Lago Trasimeno, le Fonti del Clitunno e la Cascata delle Marmore, tre luoghi a cui dedicò ampio spazio nel suo "Childe Harold's Pilgrimage".

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Rimbombo di acque! Dalla scoscesa altura il
Velino fende il baratro consunto dai flutti.
Caduta di acque! Veloce come la luce, la
lampeggiante massa spumeggia, scuotendo
l'abisso. Inferno di acque! là dove queste urlano
e sibilano e ribollono nell'eterna tortura; mentre 
il sudore della loro immane agonia, spremuto da
questo loro Flegetonte, abbraccia le nere rocce che
circondano l'abisso, disposte con dispietato
orrore,

e sale in spuma verso il cielo, per ricaderne in un i
ncessante scroscio, che, con la sua inesausta
nube di mite pioggia, reca un eterno aprile al
terreno attorno, rendendolo tutto uno smeraldo: -
quanto profondo è l'abisso! E come di roccia in
roccia il gigantesco Elemento balza con
delirante salto, abbattendo le rupi che, consunte
e squarciate dai suoi feroci passi, concedono in
abissi uno spaventoso sfogo

alla poderosa colonna d'acqua che continua a
fluire e sembra piuttosto la sorgente di un
giovane mare, divelto dal grembo di montagne
dalle doglie di un nuovo mondo, che non
soltanto la fonte di fiumi che scorrono fluenti in
numerosi meandri attraverso la valle! Volgiti
indietro! Vedi, dove esso si avanza simile ad una
Eternità, quasi che dovesse spazzar via tutto ciò
che trova sul suo cammino, affascinando
l'occhio col Terrore - impareggiabile cateratta,

orribilmente bella! ma sul margine, da una parte
all'altra, sotto lo scintillante mattino, posa    
un'iride tra gli infernali gorghi, simile alla
Speranza presso un letto di morte, e, inconsunta
nelle sue fisse tinte, mentre tutto là attorno è    
dilaniato dalle acque infuriate, innalza
serenamente i suoi fulgidi colori con tutti i loro
raggi intatti, e sembra, tra l'orrore della scena,
l'Amore che sorveglia la Follia con immutabile
aspetto.
 
Lord Byron era un poeta romantico e trovava nei paesaggi naturali selvaggi e impervi la massima espressione della forza della natura.

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trovate tutte le info per visitarla qui:
www.marmorefalls.it