giovedì 27 giugno 2013

Viaggiare leggendo : La Terrazza Proibita di Fatima Mernissi

Inizio questa nuova rubrica che unisce le miei due grandi passioni, i viaggi e la lettura, con

uno dei libri che ho amato di più in assoluto : La Terrazza Proibita di Fatima Mernissi
 
 
La Terrazza Proibita, Vita nell'Harem, di Fatima Mernissi
Dreams of Trespass, Tales of a Harem Girlhood by Fatima Mernissi

 
Fatima Mernissi è un'autrice marocchina, classe 1940, che ha all'attivo numerosi testi volti a
 
far conoscere la cultura mediorientale a chi mediorientale non è.  Quello che mi piace di più
 
del suo modo di scrivere è come ci parli delle tradizioni e delle abitudini sociali e religiose
 
della sua terra con occhio critico e super partes, analizzando ogni aspetto senza scadere
 
nel preconcetto che la propria cultura sia la migliore.
 
Questo libro in particolare è la sua personalissima storia di bambina cresciuta in un harem
 
durante l'occupazione francese, e di come i cambiamenti sociali avvenuti in quegli anni
 
abbiano profondamente modificato la storia della sua famiglia, e rivoluzionato il mondo a cui
 
erano abituati.
 
Tutto questo è scritto con uno stile semplicissimo ed ironico, e raccontato attraverso i ricordi
 
dei suoi occhi di bambina.
 
Molto spazio poi è dedicato a raccontare gli unici momenti che consentivano alle donne un
 
po' di libertà: quelli dei rituali di bellezza e dell'hammam.
 
Inutile dire che ho letteralmente adorato questa parte e che l'ho riletta un sacco di volte,
 
perché oltre a raccontarci in cosa consistessero questi preparativi, la Mernissi condivide i
 
segreti di bellezza delle donne della sua famiglia tramandati di generazione in generazione
 
e tenuti segretissimi per non dissiparne i poteri. Uno su tutti, il rhassoul o ghassoul, una
 
particolarissima argilla saponifera marocchina molto profumata, usata al posto di shampoo
 
e sapone. Io la uso da oltre un anno ed è un prodotto fantastico!
 
 
Spero di avervi incuriosito con questa piccola recensione di un libro gradevolissimo di poco
 
più cento pagine e che deciderete di leggerlo, è davvero interessante e particolare nella sua
 
semplicità.
 
Buona lettura!

lunedì 24 giugno 2013

L'Abbazia di San Pietro in Valle

Su un pianoro del Monte Solenne, in piena Valnerina a 365 mt si trova l'Abbazia di San Pietro in Valle.

Secondo la leggenda, due eremiti di nome Lazzaro e Giovanni arrivarono nella provincia di Spoleto in cerca di un luogo mistico e proprio su questo pianoro costruirono un eremo.
Quando Giovanni morì, Lazzaro ne fu così afflitto che pregò il Signore di mandargli qualcuno ad aiutarlo, e  Questi fece apparire in sogno San Pietro a Faroaldo II Duca di Spoleto, con l'incarico di costruire una chiesa in suo onore.

Così il Duca si recò in cerca di un luogo adatto, e lo individuò proprio nell'eremo costruito dai due eremiti, dove viveva Lazzaro ormai solo. Nell'VIII secolo venne dunque edificata l'Abbazia, con la sua chiesa dedicata a San Pietro e il monastero dei Benedettini.

Questa Abbazia cambiò molti padroni finchè  la Chiesa venne ceduta al parroco di Ferentillo e il convento divenne una Residenza d'Epoca in cui è possibile trascorrere una vacanza in tranquillità nello splendido paesaggio della Valnerina.

Erano passati veramente tanti anni dall'ultima volta che sono andata a visitare questo posto e l'ho trovato molto cambiato. Il paesaggio è sempre quello, intatto e bellissimo, ma il fatto che una bella fetta dell'Abbazia sia divenuta un albergo impedisce di visitarne la parte più bella, quella dell'immenso giardino che si affaccia direttamente sulle montagne.

La Chiesa

 photo DSC05105.jpg

 photo DSC05092.jpg

 photo DSC05091.jpg

L'esterno e la parte trasformata in albergo

 photo DSC05115.jpg

 photo DSC05109.jpg

 photo DSC05114.jpg

 photo DSC05093.jpg

lunedì 17 giugno 2013

Un tour in Romagna sulle orme di Giovanni Pascoli

La Romagna e la sua riviera sono conosciute da sempre come  luogo di vacanza e divertimento per eccellenza, e spesso ci si dimentica che proprio questa regione è stata teatro di grandi avvenimenti della storia italiana : è a Rimini che è nato il genio Fellini, uno dei più grandi registi della storia che ha avuto il merito di portare il cinema italiano nel mondo, ed è a San Mauro di Romagna , oggi noto come San Mauro Pascoli, che nacque Giovanni Pascoli, uno dei poeti più noti e apprezzati della nostra letteratura.
In questo post voglio proporvi un piccolo tour che ho fatto un anno fa con mio marito , un insolito viaggio in Romagna all'insegna della storia e della riscoperta di una fetta del nostro passato letterario.

In quella casa materna di San Mauro che dal 1924 è divenuta un monumento nazionale di proprietà dello Stato, nacque il poeta Giovanni Pascoli nel 1855, quarto figlio di Caterina Vincenzi Allocatelli e Ruggero Pascoli. Giovanni fu profondamente attaccato a questa casa così come alla famiglia e alla sua terra natia, un attaccamento che ritroviamo in molte delle sue opere, come "Casa Mia" e "Mia Madre", in cui ricorda con affetto e nostalgia la sua infanzia.

La casa del poeta subì molti danni durante la seconda guerra mondiale e fu successivamente ristrutturata in modo da conservare il più possibile intatta la struttura originaria, e nella cucina che è rimasta inalterata, è tutt'ora possibile vedere alcuni utensili appartenuti alla signora Caterina. Proseguendo, troviamo la stanza da letto dove c'è ancora la culla del poeta e lettere scritte di suo pugno all'amico Pietro Guidi. Sono presenti anche lo studio e la cappella, ma il luogo che merita più di tutti è sicuramente il giardino, dove oltre ad ammirare varie specie botaniche, si ritroveranno tutti i fiori che Pascoli ha amato e tradotto in poesia nella sua vita ,come le rose rampicanti e la mimosa...
    
    Mia madre era al cancello. Che pianto fu! Quante ore! Lì, sotto il verde ombrello della mimosa   in  fiore! M'era la casa avanti, tacita al vespro puro, tutta fiorita al muro di rose rampicanti.



 photo casapascoli-1.jpg
Un'antica foto di Casa Pascoli

Proseguendo il nostro viaggio, al limite estremo di San mauro, c'è un altro edificio simbolo della storia personale di Giovanni Pascoli : Villa Torlonia.
Il padre Ruggero Pascoli era amministratore della tenuta conosciuta anche come La Torre dei principi Torlonia, e forse proprio da chi voleva succedergli nell'incarico fu assassinato tornando da Cesena nel 1867. E' qui tra i pioppi della Torre che il piccolo Giovanni vide ritornare la "cavallina storna" che riportava a casa suo padre ormai privo di vita.

Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del Rio Salto.
I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.
Là in fondo la cavalla era, selvaggia,
nata tra i pini su la salsa spiaggia;
che nelle froge avea del mar gli spruzzi
ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.
Con su la greppia un gomito, da essa
era mia madre; e le dicea sommessa:
“O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna"
....

Il corpo della tenuta è costituito da un edificio centrale, un cortile interno e diversi altri edifici sorti per varie attività. Questa magnifica costruzione era anticamente conosciuta come Giovedia, probabilmente perché costruita sulle rovine di un tempio romano dedicato a Giove. Fu residenza dei Malatesta fino al 1500 circa , quando cominciò a divenire nota con il nome del suo edificio principale, La Torre, luogo della residenza padronale. Nel 1828 divenne proprietà dei Torlonia, finché non venne smembrata e venduta nel secondo dopoguerra ,e attualmente è di proprietà del Comune.
L'accesso all'interno della Villa è consentito solo per eventi particolari ,visite guidate organizzate dal Comune o durante la giornata del Fai, per tutto il resto dell'anno purtroppo ci si deve accontentare di ammirarla dall'esterno...
Lasciando questa bellissima villa , non potevamo non fermarci in un altro dei luoghi-simbolo della vita pascoliana in Emilia-Romagna : Sogliano al Rubicone.
"Il piccolo grandemente amato paese di Romagna", come lo chiamò lui, gli conferì la cittadinanza onoraria nel 1906 .
Sogliano è un paese davvero carino, pieno di punti di interesse storico e culturale, ma per l'argomento trattato in questo post accennerò solo al Monastero delle Agostiniane dove le sorelle di Pascoli Ida e Maria studiarono tra il 1875 e il 1882. Il monastero è accanto alla casa che fu della zia materna Rita Vincenzi Allocatelli, la cui via è oggi intitolata non a caso proprio a Pascoli, e dove i tre soggiornarono a lungo, prima e dopo l'entrata della ragazze in convento.
Fondato nel 1824, sorge accanto a quello che una volta era l'Oratorio della Pietà, e oggi conosciuto come Chiesa della Madonna dello Spasimo. Dell'intero complesso è visitabile solo questa parte, antichissima, risalente al 1518.
Il paese di Sogliano è particolarmente importante perché  testimone di varie vicende significative nella vita dei tre fratelli ; qui si trascorsero momenti di allegria e spensieratezza, ma anche di delusione e dolore, come in occasione del fidanzamento di Ida, che Giovanni vide come uno spezzarsi dell'armonia famigliare, o la morte del cuginetto , figlio di Rita, avvenuta nel 1894.

                                     O Sogliano, il pensiero a te rivola
                                       dove fiorì la nostra fanciullezza

Nella sua vita Giovanni Pascoli affiancò la poesia all'insegnamento, stabilendosi in varie città d'Italia come Roma, Bologna, Massa, Pisa, ma senza che nessuno di questi posti gli ricordasse mai "casa sua". L'unico posto fuori dalla Romagna che gli concesse tranquillità fu Castelvecchio in Lucchesia, dove nella sua casa di campagna ritroverà l'ambiente a lui più consono, quello della sua giovinezza .


 photo pascolicastelvecchio.jpg

Sarò di parte perché io ci sono stata, ma se avete una settimana da spendere in giro andate a visitare questi luoghi : nei momenti di crisi bisogna riscoprire la propria storia, e spesso il patrimonio culturale italiano è più noto agli stranieri che a noi stessi.
Per unire l'utile al dilettevole inoltre, potrete sempre abbinarlo a un bella vacanza-divertimento a Rimini che si trova veramente a due passi: per trovare l'albergo più adatto a voi vi consiglio questo portale :  http://www.info-alberghi.com/rimini.php

E poi..in Romagna si mangia benissimo :)

Romagna solatia, dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.


PS: per chi volesse approfondire l'argomento Giovanni Pascoli, o trovare più informazioni sugli eventi a lui dedicati, questo è il sito della Fondazione :
http://www.fondazionepascoli.it/sitepascoli/pub/index.asp