venerdì 22 marzo 2013

L'estate sta finendo: ultimi giorni in Sudamerica...

Proseguiamo il nostro viaggio con la visita di Saqsayhuaman , un sito che ci tenevo particolarmente a vedere da quando ho visto il reportage di Roberto Giacobbo (uno dei miei miti) su Voyager.
Si tratta di un centro astronomico e polifunzionale, sul cui campo si è combattuta una delle più grandi battaglie tra spagnoli e Incas. E' formato da pietre gigantesche letteralmente appoggiate alla montagna , come muro di contenimento.
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Con Cusco, si conclude il nostro tour e partiamo in aereo verso Lima per 12 giorni in autonomia,dopo aver provato la Spa dell'hotel con il 20% di sconto perchè siamo in viaggio di nozze. E' la primissima volta che metto piede in una Spa e finalmente capisco perchè tanta gente ci va!

Lima è una capitale enorme e caotica, ci sono una marea di cose da vedere che non è possibile elencarle tutte. Dopo il museo Larco Herrera, che consiglio vivamente perchè conserva oggetti di fattura pregiata in oro e argento ritrovati in tombe Incas e, nella mia opinione, secondo solo al Museo Di Juanita di Arequipa dove sono conservate le mummie di ragazze ritrovate a 6000 metri di altitudine insieme al loro corredo funerario,una cosa che dire suggestiva è dire poco, visitiamo il Parco Kennedy,vicino al nostro hotel. Situato nel quartiere di Miraflores, questo parco famoso per i suoi tanti gatti di sera si riempie di bancarelle e turisti. Nelle vicinanze, tantissimi ristoranti (come la Calle de la pizza, dove i ristoranti hanno nomi italiani tipo "Marcellino pizza e vino ")e bar di ogni genere, da quelli giapponesi a quelli "alternativi". Il quartiere di Miraflores è in assoluto il più bello di Lima,è pulitissimo, pieno di negozi e di polizia.
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Il centro di Lima è più sicuro di giorno invece, ed è un vero peccato perchè fino a qualche anno fà era giustamente considerato il quartiere più bello. Quì si trova il palazzo del governo, la cattedrale e tante strutture che conservano ancora la loro immagine coloniale.
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Un posto che merita è  anche l'Hotel Bolivar, lo storico hotel dove fu inventato il Pisco Sour, il cocktail nazionale del Perù (che tra l'altro è un capolavoro secondo me)
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Da vedere poi lo zoo Parque de las Leyendas, nel quartiere di San Miguel. Quì sono presenti centinaia di animali e piante provenienti dalle varie zone climatiche del Perù, fra cui il famosissimo condor!
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ogni zona ha il suo ristorante dove assaggiare i piatti tipici locali, noi abbiamo optato per il ristorante della "costa" dove, vi giuro, ho magiato il Ceviche più buono della mia vita

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In ultimo ovviamente la spiaggia, che è quasi tutta di sassi, perciò portatevi le scarpe :)
L'oceano da questo lato è purtroppo sempre mosso e bisogna fare molta attenzione. Secondo me conviene scegliere un albergo con piscina come abbiamo fatto noi, è molto più sicuro. Detto ciò, l'oceano è sempre e comunque uno spettacolo :  photo si122.jpg

Concludo questo mio reportage con una luogo che rappresenta bene questo paese : località La Raya, quota 4335 metri.Ci si ferma pochissimo, non si sa mai, giusto il tempo di fare qualche foto e comprare un souvenir nel mercato improvvisato, ma almeno potrete dire "sono stato a più di 4000 metri!"  photo DSC04042.jpg

 photo DSC04040-1.jpg Buon Viaggio!

sabato 2 marzo 2013

Lì dove osano le aquile: Ollantaytambo e Machu Picchu

Il 3 febbraio proseguiamo il nostro viaggio verso Cusco. Prendiamo un autobus turistico che effettua varie fermate e arriviamo dopo più di otto ore all'Hotel Eco Inn.
Come prima visita, il giorno seguente ci aspetta Ollantaytambo : una cosa meravigliosa.
Ollantaytambo si trova nella Valle Sacra degli Incas, lunga circa 100 km. Era così chiamata non in onore a qualche divinità, ma per il suo clima favorevole.
Questa costruzione a gradoni contiene i tre esempi di architettura Inca :quella fine con le pietre perfettamente levigate e incastrate, quella grezza con la malta e quella con mattoni di fango.
I terrazzamenti che compongono la struttura servivano non per coltivare, come è stato creduto per anni, ma come muri di contenimento , in modo che la montagna non crollasse.
Sulle cime che la circondano è ancora possibile vedere i magazzini che raccoglievano le granaglie per tutta la popolazione della cittadina di Ollantaytambo, che si trova alle pendici della montagna.
Dopo la conquista di Cusco,questa cittadina fu invasa dagli spagnoli che costruirono case in stile occidentale sopra i vecchi muri Inca. A distanza di secoli è ancora possibile vedere le case spagnole che conservano le tipiche porte trapezoidali usate dalla civiltà precedente.  photo si66.jpg

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 dopo la visita, andiamo a pranzo in un ristorante della cittadina e ordiniamo il Chicharron, convinti che sia come quello di Lima, e cioè pezzettini di maiale fritti accompagnati da cancha(mais croccante) e invece ci ritroviamo davanti un pezzo gigante di carne con una pannocchia di mais bianco, tipico del Perù, altrettanto enorme accompagnato da un'insalata di cipolla e un'erba che ricorda molto la menta, che ci dicono serve come digestivo. Ci credo!
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Conclusione: ci è avanzato anche per cena!

Il giorno seguente ci alziamo alle 4 di mattina, facciamo 20 minuti di macchina, 3 ore e mezzo di treno e 25 minuti di autobus per arrivare finalmente a Machu Picchu.
Prendiamo il treno Vistadome dell'Orient Express che ha pareti e tetto ricoperte di vetri in modo da farti godere il paesaggio. L'ultimo tratto di strada è tutto in mezzo alla giungla, così mi sono tolta anche questa soddisfazione!
E' uno spettacolo incredibile, soprattutto se si pensa a cosa devono aver provato i primi esploratori giunti fin quassù. Certo all'epoca non c'erano autobus e repellenti per zanzare, sarà stata una fatica impossibile, ma che emozione una volta raggiunta la meta!
Arriviamo con una pioggerella fine, le montagne sono tutte coperte di nuvole , ma quando finalmente si aprono ci accoglie la visione di Machu Picchu in tutta la sua maestosità: valeva davvero la pena arrivare fin quassù!
Nonostante la scoperta della Città Perduta degli Incas venne alla ribalta con Hiram Bingham nel 1911, i primi e originali scopritori di Machu Picchu furono due ragazzi andini che se ne andavano alla ricerca di nuove terre da coltivare nel 1902, ma ovviamente nessuno credette ai loro racconti finchè non arrivarono alle orecchie di Bingham. Meno male che lo hanno fatto!

Essendo la stagione delle piogge, per fortuna non c'è una gran folla come nei periodi di alta stagione, quando ci sono anche 2000 visitatori al giorno.
Come in ogni altro insediamento Inca, anche quì troviamo un osservatorio astronomico e una meridiana, indispensabili per osservare e calcolare il tempo e gli equinozi.
Le città Inca si trovano sempre in alta quota, e questa città perduta ne è un esempio. Erroneamente, questo fatto fu è attribuito per secoli all'autodifesa, mentre in realtà il motivo è puramente climatico: in Perù ci sono tanti microclimi che creano il deserto, la costa, la montagna e la giungla. Indubbiamente per una civiltà agricola come quella Inca le zone migliori per prosperare erano quelle caldo-umide,e da quì la loro scelta di costruire in alto.
Trovandosi nella giungla, Machu Picchu presenta una particolarità: le case sono dotate di finestre, al contrario delle altre abitazioni che hanno solo la porta. Questo è dovuto al fatto che , trovandosi nella giungla dove le piogge sono frequenti, il sottotetto che si viene a creare tra la finestra e le travi a spiovente veniva usato come dispensa per arieggiare i cibi.

Machu Picchu è una città grandissima, abbiamo camminato per 3 ore zaino in spalla e abbiamo visto solo le cose principali. All'interno delle rovine non è possibile mangiare o bere, ma all'incirca a metà c'è un punto dove riposarsi e mangiare al sacco.

Oggi ci siamo sentiti proprio esploratori, la pioggia e le nuvole hanno dato a questo posto ,che è già meraviglioso di suo,un ché di magico che non ci aspettavamo.


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questa discesa è terribile, ti sembra di cadere di sotto!Mamma mia che impressione!


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guardate come sono riusciti a costruire! impressionante, soprattutto se si pensa che oggi non riusciremmo a fare qualcosa del genere pur con tutta la nostra tecnologia.

Al prossimo post!
*K*