mercoledì 23 gennaio 2013

Maldive, dove il cielo tocca l'oceano

Se esiste un paradiso, cosa in cui credo fermamente, deve per forza avere queste sembianze!
Un viaggio alle Maldive dovrebbe essere sulla lista delle cose da fare prima di morire di chiunque secondo me, perchè non si può lasciare questo mondo senza aver visto la parte migliore di esso.
Penso senza dubbio che le Maldive possano essere seconde solo alla Polinesia, un luogo dove ancora non sono riuscita ad andare ma che spero di visitare il prima possibile (speravo di trascinarci mio marito in viaggio di nozze, ma se sposi un peruviano che non torna a casa da 5 anni c'è una sola destinazione da prendere in considerazione...non che mi dispiaccia vedere il Perù, anzi!)

La mia vacanza è stata sull'isola di Giravaru, nell'atollo di Malè nord, che si raggiunge con una quindicina di minuti di barca dalla capitale Malè.
Il resort stava per essere chiuso per ristrutturazione quindi non so come sia ora, ma all'epoca era molto elegante nella sua semplicità. C'è chi dice che Giraavaru non sia un granchè perchè dall'isola si vede l'inceneritore di Malè, ma io posso giurarvi con tutta la sincerità del mondo che non l'ho visto neanche di sfuggita.
Il clima a dicembre è ottimo, per quanto i continui cambiamenti climatici non assicurino la vacanza perfetta in nessun periodo dell'anno. Se da un lato la temperatura è ottimale, caldo ma senza l'afosità che non ti lascia respirare, dall'altro le piogge sono diventate molto frequenti anche nella stagione secca. Ciò non toglie che ci si abbronzi comunque, e che si possa fare il bagno e godersi la vacanza come ho fatto io; d'altronde, dobbiamo fare l'abitudine a questo clima incerto che probabilmente non si ristabilirà mai.

La spiaggia di sabbia bianchissima, da cui giustamente non si può portare via neanche un granello perchè protetta, è spettacolare e così l'oceano , con una fantastica barriera corallina e lo spettacolo di nuotare con i pesci tropicali che arrivano perfino a riva! Non c'è niente di meglio che svegliarsi al mattino e poggiare i piedi sulla sabbia ,con le palme che ti circondano da ogni lato; è quasi irreale per noi gente di città. Oltre ai pesci poi, corvi, granchi e persino pipistrelli con un'apertura alare di tipo un metro, che impressione!!

 Il personale dell'hotel è stato gentilissimo, saremmo così anche noi se vivessimo tutto l'anno in pareo e infradito?Chissà,me lo sono chiesto. Trovandoci in un paese islamico,negli hotel lavorano tutti uomini. Per lo stesso motivo, è sempre meglio non girare troppo svestite in albergo e durante i pranzi e le cene: è giusto rispettare la cultura altrui quando ci rechiamo in un paese che non è il nostro,come sarebbe bello che succedesse anche da noi eh!!

Una sera ci è capitato di vedere anche come i maldiviani raccolgono le noci di cocco: arrampicandosi fino in cima alla palma con mani e piedi nudi,senza l'aiuto di niente e di nessuno e staccando le noci una ad una, impressionante davvero!!perlomeno per l'altezza dell'albero, che a me farebbe paura solo a pensarci.
Ultima cosa: per chi è amante delle vacanze d'avventura in stile esploratore, le Maldive non sono molto adatte.
 Le Maldive infatti sono il luogo ideale per una vacanza di super relax,al massimo si può fare qualche gita in barca per visitare un'isoletta vicina (mare permettendo) o una nuotata sulla barriera corallina, ma niente di più. Insomma ,alle dieci si va a dormire,tenetene conto!

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sabato 19 gennaio 2013

India: 5 cose da fare e 5 da sapere

Ho visitato l'India due volte: la prima con una gita organizzata dal CTS in India del nord, e la seconda in India del sud con un'associazione umanitaria, per un totale di un mese.
Prima di partire la prima volta, presi una guida turistica e lessi alcune cose allarmanti: il viaggiatore che si reca a Delhi ha l'istinto di fuggire in aeroporto e tornarsene a casa...respirare l'aria di Delhi è come fumare tre (e dico TRE) pacchetti di sigarette al giorno...e lì per lì pensai "seh vabbè..non esageriamo...",misi via la guida e non ci pensai più. Amara,amarissima decisione: quando sono atterrata ho scoperto che non era come diceva la guida , era molto peggio.
Arriviamo alle 5 di mattina e troviamo un sacco di gente che dorme sul marciapiede del nostro albergo, ma fin lì,si sa, l'India è poverissima... a mezzogiorno usciamo per cercare un ristorante e ci ritroviamo immersi in una calca di persone,macchine e vacche che non si è mai vista,il tutto condito da un caldo da far paura, che in confronto l'estate 2012 è stata una ghiacciaia, e dal rumore incessante dei clacson. Già attraversare la strada è stato terribile, perchè gli automobilisti indiani quando ti vedono accelerano invece di rallentare.La prima cosa che mi è venuta in mente è come abbia fatto Sonia Gandhi a passare da Vicenza a Delhi...potenza dell'amore.
 In mezzo a quel caos inimmaginabile mi è venuto da piangere e ho giurato a me stessa che non sarei mai più tornata in India. Detto fatto,esattamente un anno dopo ero di nuovo lì.
L'India del sud è molto molto diversa da quella del nord, è di base induista (mentre al nord la  maggioranza è islamica per via della conquista da parte dei Moghul)ed è composta per la maggior parte da piccoli villaggi di pescatori. Ci sono anche belle spiagge, come quella della turistica Kovalam. A paragone, secondo me l'India del sud è anche molto meno sporca della parte nord.
Indubbiamente l'India è una terra di grandi contraddizioni: da un lato la storia ricchissima e millenaria, i monumenti meravigliosi, il cibo e i paesaggi, dall'altro lo sporco,la puzza, lo smog, l'inquinamento che non ti permette di vedere mai il cielo e la povertà estrema; in India si entra davvero in contatto con questa realtà , perciò se volete andarci a tutti i costi preparatevi mentalmente e armatevi di tanta pazienza,macchina fotografica e salviettine profumate.

5 cose da sapere prima di partire per l'India:

State preparati al clima
In India fa caldissimo, c'è un'afa insopportabile e un'umidità spaventosa. Per cercare di mitigare il problema, seguiamo un proverbio coreano che dice "se vai a Roma, fai come i romani", perciò noi facciamo come gli indiani e compriamoci un bel salwar kameez o meglio ancora una sari (cotone o seta costano pochi euro davvero, io la mia sari di seta la pagai l'equivalente di 7 euro) con cui girovagare in libertà. Al ritorno, potete sempre tenerlo come souvenir o utilizzare la stoffa per tende/tovaglie/altri abiti, considerando che una sari , in media, ha una lunghezza che va dai tre ai sette metri. Oltre a questo, evitate i jeans come la peste se non volete soffocare e gli abiti bianchi, che diventano neri e non si smacchiano più.
Quasi tutti i posti pubblici hanno l'aria condizionata , solo che la tengono fortissima e dopo una bella sudata non c'è niente di peggio. Perciò, nonostante il caldo è sempre meglio premunirsi di una sciarpina o un maglioncino.

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Lentezza dei trasporti
Sia che vi spostiate in macchina,sia che vi spostiate in treno, fate sempre i conti con la lentezza del mezzo: le tratte ferroviarie sono vecchie e lentissime, le strade disastrate e molto caotiche, per cui misurare la distanza da un capo all'altro facendo un calcolo di quanto impiegheremmo se fossimo in Italia è un errore. In India si possono impiegare anche 5 ore per percorrere solo 100 km,come è successo a me.
A proposito di treni, i migliori sono quelli turistici, di prima classe. Oltre ad essere frequentati solo esclusivamente da turisti e indiani ricchi, hanno l'aria condizionata,sono puliti e con posti riservati; inoltre, pranzo ,cena e colazione sono compresi nel prezzo del biglietto, che per noi europei è davvero irrisorio.
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Occhio all'inquinamento
L'India è uno dei grandi inquinatori mondiali , e lo si capisce subito appena si scende dall'aereo. L'odore è insopportabile, ci sono cumuli di immondizia ovunque e fogne a cielo aperto.Pensate che i pescatori che abitano a ridosso del mare,escono di casa con la busta dell'immondizia e la gettano direttamente sulla spiaggia! Come se non bastasse, il traffico è davvero spaventoso. Non è certo un paradiso per i polmoni, perciò i fumatori dovrebbero cercare di ridurre al meno possibile il consumo di sigarette per non peggiorarne la situazione!
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Il costo della vita
L'India per noi occidentali è uno dei paesi più economici in assoluto. Certo, molto dipende dall'andamento della borsa nel momento in cui ci troviamo lì, ma in ogni caso non spenderete mai più di 5 euro al giorno per mangiare, a meno che non sostiate all'Hilton, ovvio!
Stessa cosa vale anche per lo shopping, certo magari vedendo un occidentale i venditori tireranno un pò più sul prezzo, ma basta contrattare un attimo e l'oggetto in questione sarà vostro ad un costo ridicolo.
Moltre attrazioni ovviamente sono a pagamento, molte altre riservate a una specifica cerchia (ad esempio in alcuni templi sono ammessi solo gli indù), ma troverete comunque una marea di templi e monumenti in cui l'ingresso è libero e totalmente gratuito,c'è solo l'imbarazzo della scelta. Attenzione:in quasi tutti questi luoghi bisogna togliersi le scarpe, perciò se siete schizzinosi non dimanticate le salviette umidificate :D
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L'estrema povertà
La maggiornaza della popolazione indiana vive in estrema povertà, in condizioni che non assicurano neanche i requisiti minimi di sopravvivenza. Purtroppo, questa è una cosa a cui il nostro occhio si deve abituare. E' brutto dirlo, ma un semplice turista non può fare nulla davanti ad una popolazione di quasi un miliardo di individui. Perciò, apripre il portafoglio a chiunque ce lo chieda è impossibile, perchè ce lo chiederanno in centinaia , e a meno che non portiamo con noi qualche milione di euro dovremo farne a meno.
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5 cose da fare in India

Visitare il Taj Mahal
Andare in India senza vedere il Taj Mahal è come andare a Roma senza vedere il Colosseo, un viaggio sprecato.
Il Taj Mahal è una delle cose più belle che io abbia mai visto, è un monumento all'amore di proporzioni grandiose. Per chi non ne conoscesse la storia, eccola in breve:
Mumtaz Mahal era la moglie preferita dell'imperatore Shah Jahan, e morì dando alla luce il suo quattordicesimo figlio. L'imperatore volle così onorare la memoria della sua prediletta costruendo per lei il mausoleo più bello che si fosse mai visto, tutto in marmo bianco e impreziosito da innumerevoli intagli pregiati. Tutta la struttura del Taj è perfettamente simmetrica, ma entrando nella camera della tomba salta subito all'occhio che nello spazio riservato ad una tomba ce ne sono due, cosa che sconvolge la simmetria del luogo.Perchè? Perchè subito dopo aver ultimato la costruzione del Taj, l'imperatore iniziò la costruzione di un palazzo identico ma di colore nero(le cui fondamenta sono ancora visibili),posto sull'altro lato del fiume Yamuna , che sarebbe stato collegato al Taj bianco tramite un ponte d'oro e avrebbe ospitato le sue spoglie,ma la costruzione non fu mai terminata  perchè suo figlio Aurangzeb esurpò il trono e rinchiuse suo padre nel Forte Rosso di Agra. Quando l'imperatore morì, la sua tomba fu posta accanto a quella della moglie adorata.
Non è una storia bellissima?

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Provare il "meals"
Letteralmente "pasto", è il piatto tipico del Kerala. Servito tradizionalmente su foglie di banana, tradizione che persiste nei luoghi meno turistici, mentre negli altri si utilizzano fogli di carta della stessa forma,è composto da riso bianco e una serie di salse,dalla più soft alla più piccante. Oltre ad essere buonissimo, la cosa fantastica è che i camerieri girano per il locale con delle scodelle enormi e ti riempiono il piatto(anzi,la foglia)ogni volta che lo chiedi, e senza pagare un centesimo di più!! il costo di questo pranzo si aggira intorno ai 2 euro,non male no?
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Girare per mercati
Nei mercatini indiani di strada si trova di tutto, dagli abiti, al cibo,ai fiori da portare come offerte al tempio o intrecciati nei capelli. Si possono comprare polvere di sandalo, sari, legnetti profumati, ghirlande,spezie ..di tutto insomma. Entrare in un mercato è bello anche perchè da la possibilità di vedere cos'è che la gente compra per la vita di tutti i giorni.
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Fare un giro in barca
Se vi trovate in Kerala, non perdete l'occasione di fare un giro in barca lungo uno dei tanti fiumi. Ce ne sono di grandi come le house boat, e piccole simili a canoe.E' un'esperienza bellissima, la barca procede tranquilla e neanche si sente, c'è tempo di fare fotografie e dare un'occhiata alla popolazione che vive lungo il fiume, vero e proprio centro della vita quotidiana in India. La barca attraccherà poi in qualche "ristorante" minuscolo lungo il fiume dove potrete provare il meals , fra le altre cose.
Sicuramente un'esperienza da provare.
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Prenderla con filosofia
L'India è sporca e malandata, ci sono centinaia di ambulanti che ti danno l'assalto, fa un caldo bestiale e l'inquinamento è ai massimi storici. Vabbè , e allora? scoprire questo sub continente ricco di tradizioni e bellezze architettoniche e naturali vale ben la pena di sopportare tutto questo.
E se poi una scimmietta addestrata ci ruba il souvenir che abbiamo appena comprato, facciamoci una risata e continuiamo il nostro viaggio.

Buon Viaggio!

giovedì 17 gennaio 2013

Isola di Mallorca: Santa Ponça

L'isola di Mallorca,insieme a Minorca, Formentera ,Cabrera,Ibiza e vari altri isolotti compone l'arcipelago delle Baleari. Mallorca è la più grande delle isole maggiori e si raggiunge facilmente in aereo con circa 2 ore e mezza da Roma.

La destinazione della nostra vacanza è stata la cittadina di Santa Ponça,che si trova nel comune di Calvià, a una distanza di circa 20 minuti in macchina dalla famosa Palma de Mallorca.

La maggioranza del paesaggio si compone di villette a schiera e villini, situati a pochi metri dalla spiaggia. Il mare è molto tranquillo, poichè questa piccola città si trova in un'insenatura protetta e poco ventosa. La spiaggia è di sabbia bianca, ricchissima di vegetazione e di palme, e si estende per oltre mezzo chilometro.
Il mare è pulitissimo al mattino, intorno alle 9-10, ma comincia a sporcarsi di brutto sulle ore più affollate,il che è davvero un peccato perchè questo è un angolo di Spagna molto bello.

Quando siamo andati c'era,e spero ci sia ancora, direttamente affacciato sul mare, su una bellissima terrazza da cui guardare un tramonto da cartolina,un grazioso ristorante in cui si possono mangiare specialità spagnole tra cui la famosissima paella, servita in un piatto che dire gigante è dire poco.
Sul lungomare ci sono tantissimi pub, quasi tutti "irlandesi" ,chissà perchè! in effetti c'erano anche molti irlandesi in vacanza...sarà una meta prediletta da gente d'oltremanica?




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mercoledì 16 gennaio 2013

Il grande Nord: Norvegia

Inizio questo diario  non con l'ultimo viaggio fatto ma con uno dei più vecchiotti ,che risale ad un paio di anni fa: quello in Norvegia, della durata di 5 giorni e diviso fra Bergen e Oslo.

L'arrivo è stato piuttosto movimentato: una volta arrivati ad Oslo avremmo dovuto prendere un altro aereo per Bergen,ma nessuno sapeva dirci se dovevamo scaricare le valigie oppure no, con il risultato che siamo saliti sull'aereo al volo e le valigie sono arrivate a mezzanotte :S

Comunque alla fine abbiamo raggiunto Bergen, una cittadina davvero graziosissima di circa 250.ooo abitanti, situata nella zona sud-ovest. E' il secondo centro più popoloso della Norvegia, nonchè porta sui Fiordi (che purtroppo non siamo riusciti a visitare per mancanza di tempo, ma possiamo sempre usarla come scusa per tornare!).La città fu fondata nel 1070, e rimase capitale fino al 1299.

Essendo partiti a novembre, le ore di luce sono state davvero limitate.Abbiamo trovato un tempo un pò brutto, (anche se in realtà ha piovuto e nevicato una volta sola) ma essendo piuttosto nuvoloso, praticamente il sole non lo abbiamo visto! è qualcosa di veramente strano per noi abituati all'Italia stare al buio a mezzogiorno, ma allo stesso tempo è molto caratteristico, anche se  a mio modesto avviso un pò triste!

A Bergen c'è anche un bel mercato de pesce ovviamente , siamo al mare! lì si può gustare un salmone favoloso, oltre a cose più particolari come la balena( che io non ho provato...ma chi l'ha fatto ha detto che non è un granchè perchè troppo grassa) .

Per quanto riguarda Oslo, è una capitale davvero piccola, dove si può fare bello shopping soprattutto nel periodo natalizio. Con il freddo che fa nell'ultima parte dell'anno non ci si può far mancare la tazzona di cioccolato take away nei bicchieri di plastica stile americano....
Il porto è davvero molto bello, ci sono tanti pescherecci caratteristici, e chi ha voglia di cucinare può acquistare un bel pò di pesce appena pescato direttamente dai pescatori di ritorno dal mare.

L'unica nota dolente sono i prezzi:la Norvegia è carissima, giustamente hanno dalla loro una popolazione scarsa di numero e un territorio ricchissimo di risorse per cui la loro economia è più che decollata. Beati loro, ma poveri noi quando decidiamo di fargli visita!

Buon viaggio!

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