lunedì 1 luglio 2013

La Cascata delle Marmore (quella di Lord Byron)

Una ninfa di nome Nera si innamorò di un pastore chiamato Velino, ma Giunone moglie di Giove, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume. Quando Velino lo seppe, si gettò dalla rupe di Marmore per stare vicino alla sua amata, dando così inizio ad un salto destinato a ripetersi per l'eternità, quello della Cascata delle Marmore.


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La storia ufficiale della Cascata ha inizio nel 271 a.C. quando il console romano Curio Dentato intraprese un'opera di bonifica della pianura di Rieti realizzando un canale che arrivava fino alla rupe di Marmore. La cascata è dunque artificiale, e compie un salto di ben 165 metri su tre livelli

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Nel 1816 Lord Byron intraprese un lungo viaggio in Italia, che lo portò in Umbria nei primi mesi del 1817. Qui, nel cuore verde d'Italia visitò il Lago Trasimeno, le Fonti del Clitunno e la Cascata delle Marmore, tre luoghi a cui dedicò ampio spazio nel suo "Childe Harold's Pilgrimage".

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Rimbombo di acque! Dalla scoscesa altura il
Velino fende il baratro consunto dai flutti.
Caduta di acque! Veloce come la luce, la
lampeggiante massa spumeggia, scuotendo
l'abisso. Inferno di acque! là dove queste urlano
e sibilano e ribollono nell'eterna tortura; mentre 
il sudore della loro immane agonia, spremuto da
questo loro Flegetonte, abbraccia le nere rocce che
circondano l'abisso, disposte con dispietato
orrore,

e sale in spuma verso il cielo, per ricaderne in un i
ncessante scroscio, che, con la sua inesausta
nube di mite pioggia, reca un eterno aprile al
terreno attorno, rendendolo tutto uno smeraldo: -
quanto profondo è l'abisso! E come di roccia in
roccia il gigantesco Elemento balza con
delirante salto, abbattendo le rupi che, consunte
e squarciate dai suoi feroci passi, concedono in
abissi uno spaventoso sfogo

alla poderosa colonna d'acqua che continua a
fluire e sembra piuttosto la sorgente di un
giovane mare, divelto dal grembo di montagne
dalle doglie di un nuovo mondo, che non
soltanto la fonte di fiumi che scorrono fluenti in
numerosi meandri attraverso la valle! Volgiti
indietro! Vedi, dove esso si avanza simile ad una
Eternità, quasi che dovesse spazzar via tutto ciò
che trova sul suo cammino, affascinando
l'occhio col Terrore - impareggiabile cateratta,

orribilmente bella! ma sul margine, da una parte
all'altra, sotto lo scintillante mattino, posa    
un'iride tra gli infernali gorghi, simile alla
Speranza presso un letto di morte, e, inconsunta
nelle sue fisse tinte, mentre tutto là attorno è    
dilaniato dalle acque infuriate, innalza
serenamente i suoi fulgidi colori con tutti i loro
raggi intatti, e sembra, tra l'orrore della scena,
l'Amore che sorveglia la Follia con immutabile
aspetto.
 
Lord Byron era un poeta romantico e trovava nei paesaggi naturali selvaggi e impervi la massima espressione della forza della natura.

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trovate tutte le info per visitarla qui:
www.marmorefalls.it

3 commenti:

  1. Hello again, dear Katia! I can only imagine the assault on the senses as you draw near to the falls and feel the earth tremors beneath your feet, hear the thunderous din of countless tons of water crashing from one level to the next, see rainbows in the spray and feel its icy embrace as it envelops you. I loved reading Byron's poetry describing this example of the raw power of nature. Thank you, dear friend Katia, and have a wonderful week!

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  2. Sono stata qui da piccola, ma ignoravo il nesso con Byron!
    Grazie per le belle foto!

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    1. a noi ce lo hanno fatto studiare fino alla morte!

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