sabato 28 dicembre 2013

A Ferentillo mummie e misteri


Forse sarebbe meglio dire Mistero, visto che la trasmissione di Italia1 se ne è occupata qualche tempo fa. La gita che vi propongo oggi e le relative foto sono un po' "forti" spero non vi lascerete suggestionare troppo!!
Se vi siete chiesti di che posto stia mai parlando, ve lo dico subito : il Museo delle Mummie di Ferentillo.
Ci sono stata un paio di volte e vi assicuro che è davvero strano, non saprei come altro definirlo.
Già il fatto di stare faccia a faccia con mummie ben conservate e in posizioni strane fa un certo effetto, se poi ci aggiungiamo che il Museo si trova in una sorta di grotta buia il gioco è fatto.
Neanche a farlo apposta poi , quando ci sono andata pioveva e faceva un gran freddo, una di quelle giornate "buie e tempestose" che si adattavano perfettamente alla gita che stavamo facendo.
La cosa assolutamente sensazionale di queste mummie è che il processo di mummificazione è al 100% naturale, e dovuto alle particolari proprietà del terreno. Sono reali in modo impressionante, conservano ancora la postura del momento in cui sono morte.

Perdonatemi la qualità delle foto, è talmente buio lì dentro che farle è un'impresa.

cominciamo con queste due mummie, che sono di soldati napoleonici

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Questa è invece una coppia di cinesi, venuti in Italia  per il Giubileo e morti forse di colera

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Quest'uomo è stato ucciso da una coltellata, e la sua mano sinistra tocca ancora la ferita

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Questa è forse la più particolare di tutte : è quella del cappellano addetto a suonare le campane, che mentre suonava si distrasse guardando una bella ragazza che gli passava accanto ; la campana lo colpì dritto in faccia e morì. Dalla foto non si vede ma la cosa assolutamente assurda è che ha ancora la lingua tra i denti..

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Prima dell'editto napoleonico i morti venivano seppelliti all'interno delle chiese, ed è proprio qui che queste mummie vennero alla luce , permettendo così di fondare il museo alla fine del XIX secolo.

Spero di avervi terrorizzato abbastanza, vi lascio con l'iscrizione che anticipa l'ingresso al museo , così, per stare allegri :


« Oggi a me, domani a te,
io ero quel che tu sei,
tu sarai quel che io sono.
Pensa mortal che la tua fine è questa
e pensa che ciò sarà ben presto. »


 

mercoledì 18 dicembre 2013

Passeggiando a Bruges

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Tanti anni fa, mi pare fosse il 2005, andai a passare il Capodanno a Bruxelles, praticamente l'unica volta che sono riuscita a passarlo fuori città.
Non è che Bruxelles mi abbia entusiasmata poi tanto perché mi sembra una capitale con poco da vedere... la stessa impressione che mi fece Oslo, sarà che noi siamo abituati a Roma che ha tantissimo da offrire sotto molti punti di vista.
Comunque  l'atmosfera natalizia, la neve, il freddo e l'assenza di sole ci ripagavano se non altro del  viaggio non troppo facile visto che siamo atterrati in piena tempesta di neve, ed io era la prima volta che prendevo l'aereo! Una paura assurda.
Una mattina decidiamo di prendere il treno e andare a Bruges, una cittadina non lontana che ricorda un po' Amsterdam coi suoi canali e i suoi ponticelli.
mi ricordo che ci fermammo a mangiare in un ristorantino in piazza, il cibo non era una favola ma la cosa sconvolgente è che pagammo una bottiglia d' acqua minerale 10 EURO!! e vi parlo di quasi 10 anni fa!!quando chiesi sbigottita al cameriere se dieci euro fosse la cifra esatta lui mi guardò come se fossi scema e mi rispose "OF COURSE!" Che domande!!
Capisco la centralità del posto, ma neanche in via Condotti si spendono certe cifre!
Se tornassi in Belgio è probabile che non tornerei a Bruxelles ma rifarei una visita a Bruges che mi è piaciuta sicuramente molto di più, ma stavolta mi porterei il pranzo al sacco.

lunedì 9 dicembre 2013

Un giorno speciale nella Città Eterna

L'8 Dicembre del 2012 io e Javier ci siamo sposati

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Così quest'anno per festeggiare il nostro primo anniversario abbiamo deciso di trascorrere una giornata romana, visto che era da parecchio che non lo facevamo.

A Piazza Navona, una delle più belle di Roma, tutti gli anni c'è un grande mercatino di Natale dove si vendono dolci, decorazioni, giocattoli per bambini, quadri, stampe, disegni, cibo, vin brûlé...ci sono anche tantissimi artisti di strada, la slitta di Babbo Natale ....e chi più ne ha più ne metta.
Mi piace un sacco girare per mercatini, soprattutto poi nel periodo natalizio, con il freddo e (magari) la neve che fanno una certa atmosfera.
Io di solito a Piazza Navona ne approfitto per comprare le miniature per la mia casetta vittoriana delle bambole, uno dei miei tanti passatempi, e che di norma in Italia scarseggiano, come tante altre cose del resto!!


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Dopo Piazza Navona , già che c'eravamo vicini, siamo andati fino a Campo De Fiori, una delle zone di Roma secondo me più suggestive, dove in mezzo al mercato svetta altissima la statua di Giordano Bruno, l'eretico bruciato sul rogo proprio qui nel 1600.

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Non potevamo poi farci mancare un pranzetto al ristorante peruviano El Norteño ,in Via Castro Pretorio dietro la Stazione Termini, dove si mangia benissimo , le porzioni sono abbondanti e i prezzi quasi ridicoli.
Ogni volta che andiamo prendiamo almeno 3 piatti (considerate che ogni piatto peruviano è un piatto unico...) e andiamo via che scoppiamo!

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Se proprio devo trovare un difetto a questo ristorante è che ogni tanto fanno i furbetti con gli scontrini perciò bisogna insistere...

Io personalmente non potrei vivere a Roma perché non sono abituata a tutto quel caos, ma ogni volta che vado torno a casa col sorriso.
Non a caso è la Città Eterna!

martedì 26 novembre 2013

Una piccola delusione al gusto di cioccolato

Quest'anno mi sono persa il tanto famoso Eurochocolate, a cui partecipo spesso, semplicemente perché mi è passato di mente.. capita!!!
Non sono un'amante dei dolci ma vado in visibilio per il cioccolato , così quando ho letto su twitter che ci sarebbe stata una fiera del cioccolato a Viterbo , nonostante ci fossero 7 gradi e un vento che non si è mai visto nemmeno a Trieste ,sabato abbiamo pensato bene di metterci in macchina e andare.

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Onestamente, è stata una gran delusione : c'erano 6 bancarelle , che praticamente vendevano  le stesse cose, i prezzi erano alquanto altini per i miei gusti e siamo tornati a casa con un magrissimo bottino.
Per carità, c'erano cioccolatini di forme strane e altre curiosità, ma il gioco non è valso la candela (fermo restando che la colpa secondo me  non è di chi ha partecipato ma di chi ha organizzato).

Tanto per dire, Terni ,che è una delle città meno turistiche d'Italia, tanto riesce a organizzare tutti gli anni una manifestazione chiamata Cioccolentino, per unire i festeggiamenti del patrono San Valentino al cioccolato tipicamente invernale , che è uno spettacolo. Non sarà famosa quanto Eurochocolate ma attira centinaia di persone e propone sempre cose innovative come laboratori per bambini, sculture di cioccolato e stand gastronomici da tutta Italia, oltre ovviamente a alberghi convenzionati per chi viene da lontano....Capisco che era la prima volta per questa manifestazione di Viterbo ma organizzare una fiera di 3 giorni con solo sei bancarelle mi sembra una perdita di soldi.
L'unica consolazione è stata il cremino, almeno quello è valso la pena.


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mercoledì 20 novembre 2013

Travel Test

Il posto più bello in cui sei stata:
Ok, qui si gioca facile: il Perù e le Maldive! Il Perù perché è una vacanza che abbina il relax all'avventura, alla scoperta di luoghi archeologici millenari e civiltà perdute.
Le Maldive ovviamente perché sono paradisiache;so che probabilmente c'è un mare più bello in Polinesia ma purtroppo io ancora non l'ho visto quindi mi "accontento" di rispondere così.
Secondo me le Maldive non sono un luogo "per tutti", nel senso che si tratta di una vacanza di totale relax, poco adatta a chi è sempre in movimento, ma almeno una volta nella vita io le consiglio.

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Perù, Arequipa

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anche nei giorni di pioggia le Maldive restano uno spettacolo unico


Un posto in cui non ti stanchi mai di tornare :
Chi legge il mio blog lo sa, Venezia, la mia adorata , meravigliosa, unica città lagunare.
Se credessi alle vite precedenti direi di essere stata veneziana in chissà quale epoca.

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Un posto in cui ti piacerebbe vivere :
vedi sopra!

Un posto che non vedi l'ora di vistare:
La mia wishlist è lunga come una valanga ma in questo momento sono tutta concentrata su Barbados : questa minuscola isola mi attira come una calamita, non so neanche io perché, forse perché tra tutti i posti dei Caraibi è uno dei meno inflazionati. Risparmiare, risparmiare .... e poi partire!

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Di cosa non puoi fare a meno quando viaggi:
In realtà di tante cose, ma le più indispensabili sono il diario, la macchina fotografica e la pazienza, soprattutto in certi luoghi (leggi : India) ce ne vuole in quantità.

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Senti nostalgia di casa quando viaggi:
Allora, tendenzialmente no, però quando sto via parecchio tempo come è successo per il mio viaggio di nozze durato 22 giorni sento più che altro nostalgia delle mie abitudini , tipo cucinare con mia madre o guardare la tv sul divano con Javier, ma ciò non toglie che stare all'estero è sempre un gran piacere!

Un piatto tipico di un altro paese che ami particolarmente :
Ringrazierò in eterno mio marito per avermi fatto assaggiare il Ceviche, vi darò la ricetta e poi mi direte se ho ragione o no!

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Una canzone che ti ricorda un luogo:
Scar Tissue dei RHCP.



Ogni volta che l'ascolto mi immagino a girare su una Cadillac degli anni '60 lungo la Route 66 con i piedi fuori dal finestrino.

Un'esperienza strana o particolare che  ti è capitata mentre eri in viaggio:
Il viaggio di nozze con rapina vale? se si, io e Javier stavamo andando al Callao, una cittadina vicino Lima che sconsiglio fortemente a tutti perché è una sorta di favelas ma lì purtroppo vivono i miei suoceri e i miei cognati, perciò per noi è d'obbligo andarci. Era la seconda volta che andavamo , con il pullman sempre, e quando siamo quasi arrivati salgono due ragazzi che avranno avuto al massimo 19 anni , si vedeva che erano tossici , e iniziano un parapiglia con il bigliettaio per rubargli i soldi...la gente inizia a spaventarsi e io guardo mio marito, che di solito è una persona molto tranquilla, e lui comincia a urlarmi "SCENDI!SCENDI!SCENDIIIIIIIII!" così io corro verso l'uscita ma quando sto già scendendo mi giro e vedo che lui non c'è, così penso "non posso mica abbandonarlo!" e risalgo sull'autobus mentre i rapinatori stanno scappando, per fortuna... già mi ero figurata andare in fumo l'anello di fidanzamento e la fede, alla faccia di mio marito che mi diceva che potevo indossarli senza problemi...


Questo è il test proposto da Alessia (lo trovate sul suo blog http://millenovecento94.blogspot.it/ ),
mi piacerebbe sapere le vostre risposte ragazzi e ragazze!!

lunedì 11 novembre 2013

Un sabato pomeriggio alla Spa di Vallantica, qualcosa a cui potrei abituarmi

La prima volta che sono stata alla Spa è stato a Cusco, quando l'albergo dove alloggiavamo ( Eco Inn) ci ha omaggiato di un buono per il centro benessere dell'hotel. Mai regalo è stato più gradito! 
In quell'occasione abbiamo provato il "Bagno Inka" , una vasca di pietra piena di schiuma , fiori e erbe andine con massaggio gratuito incluso.
Quell'esperienza mi aveva fatto capire perché mai tanta gente va alla Spa, e da quel giorno ho deciso di ritornare, non appena mi sarebbe stato possibile ,in un centro del genere.
Sabato scorso abbiamo prenotato così un pacchetto alla Spa del Vallantica Resort, l'unico vero centro benessere di Terni e provincia.

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immagine tratta dal sito www.vallantica.com

Immaginate di stare due ore in un idromassaggio emozionale mentre fuori il cielo si scurisce di nuvoloni neri e inizia a piovere a dirotto, la temperatura esterna è tipicamente autunnale ma all'interno sembra di stare ai Tropici.
Si passa poi nella sauna finlandese e nel bagno di vapore per depurare la pelle dalle tossine e poi al percorso Kneipp che alterna acqua calda e fredda per stimolare la circolazione.
E' il momento adesso della sala relax, dove si può bere un thè, una tisana, acqua o caffè, mentre vi vengono serviti degli spiedini di frutta e la musica chill out si alterna alle percussioni arabe in pieno stile hammam. Quasi quasi ti viene anche sonno, e Javier è riuscito anche ad addormentarsi !
La sera quando siamo tornati a casa io ero talmente rilassata da essere stanchissima, come se avessi corso una maratona, meno male che lo avevamo preventivato e avevamo già avvertito gli amici che non saremmo usciti.
Un'esperienza davvero positiva, anche perché si è circondati dalla bellissima campagna di Sangemini.
Veniamo ora ai dettagli tecnici : ci sono vari pacchetti offerta tra cui scegliere, noi abbiamo optato per quello Spa + Cena , che consiste in un ingresso di 4 ore con uso illimitato del centro e una cena di due portate (abbondanti) al ristorante del Resort ,con inclusa una bottiglia d'acqua e un calice di vino.
Forse ormai vi sarete chiesti quanto costa una giornata così: in realtà non molto, l'ingresso semplice nei giorni festivi e prefestivi costa 33 euro, mentre il pacchetto con cena che abbiamo scelto noi costa 48 euro a persona, prezzo onesto secondo me.
Per chi viene da lontano, il Resort dispone anche di camere.
Ve lo consiglio!


giovedì 31 ottobre 2013

Ricette d'altri paesi : lo Tzatziki

La ricetta di oggi mi è stata insegnata da una ragazza greca che vive dalle mie parti , l'ho mangiata per la prima volta  a casa sua e me ne sono innamorata, ormai lo faccio almeno una volta alla settimana : parlo dello Tzatziki.
 Cominciamo con gli INGREDIENTI :

4 yogurt bianchi piccoli
mezza spiga di aglio
1 cetriolo
olio d'oliva
aceto
sale
pepe

Si inizia sbucciando e lavando il cetriolo e tagliandolo il più fino possibile, magari con l'aiuto di una mezzaluna.
Una volta fatto questo se ne prende una manciata per volta e si strizza per togliere più acqua possibile e si procede a sminuzzare l'aglio, trasferendo poi il tutto in una ciotola capiente.

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Si aggiungono  gli yogurt, l'olio d'oliva e l'aceto . La quantità di quest'ultimo dipende da quanto è forte, io di solito ne metto l'equivalente di un tappo di bottiglia perché quello che uso è abbastanza carico. Aggiungete sale e pepe a gusto, tenendo presente che pur essendo composto da elementi "neutri" quali yogurt e cetriolo, questo piatto deve risultare comunque abbastanza carico di sapore.

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Si mescola il tutto e lo Tzatziki è pronto! a casa mia lo usiamo per accompagnare il pollo arrosto con patate, so che non è molto "ortodosso" ma a me piace usare le salse, ho assorbito molto della cucina peruviana da questo punto di vista.
Buon appetito!


venerdì 18 ottobre 2013

Compagnie aeree : chi sale e chi scende

Oggi vorrei scrivere a proposito di una argomento che interessa particolarmente non solo me, ma tutti coloro che si trovano a viaggiare per piacere o per dovere : le compagnie aeree.
Pur non avendo (ancora) fatto il giro del mondo, posso dire di aver preso l'aereo abbastanza volte da essermi fatta un'opinione su quale sia il modo migliore e quello peggiore di viaggiare.

Cominciamo dal peggiore :
Sicuramente al primo posto della mia personale classifica delle compagnie da evitare come la peste c'è la IBERIA,presa all'andata e al ritorno dal Perù. Iniziamo subito col dire che sulla tratta Roma-Madrid-Roma non ti servono neanche un bicchiere d'acqua che non sia  a pagamento, discorso che secondo me può valere solo per le compagnie low-cost , e di certo la "cara" Iberia non ne fa parte.
Venendo poi alla tratta più lunga, Madrid-Lima, vi giuro ho trovato una maleducazione da parte di hostess e steward che non mi sarei mai immaginata : in breve, io sono celiaca ormai da 16 anni e in tutti i miei viaggi lunghi ho sempre fatto richiesta per un pasto speciale, che ovviamente non ho mai ricevuto. Per non perdere tempo e soprattutto per non arrabbiarmi per l'ennesima volta, stavolta non l'ho fatta.
Inizia la distribuzione del pranzo, e proprio quando arrivano a me (la mia solita fortuna...) finisce la carne, così spiego alla hostess il mio problema e le chiedo se può verificare se è rimasto qualcosa : lei mi dice che dovevo pensarci prima, prende il carrello e se ne va!!!!!!nel frattempo arriva lo steward che mi ripete che è colpa mia e che loro non possono fare nulla, e che devo restare 12 ore senza mangiare niente. Allora mio marito si arrabbia e glielo richiede , e dopo 5 minuti arriva la hostess che letteralmente MI LANCIA il vassoio con la carne sul tavolinetto. Allora non era finita!!!
Oltre a questo "pranzo" hanno servito solo un tramezzino di 5 cm , se questo per loro significa magiare in 12 ore.... a un certo punto un signore si alza e va a chiedere allo steward ,che stava leggendo il giornale, se per favore può avere un thè perché ha fame e ha mal di stomaco...lo steward per tutta risposta si alza sbuffandogli in faccia e sbattendo il giornale perché aveva osato disturbare la sua lettura...dico, io e Javier abbiamo pagato 1600 euro di biglietto  , praticamente lo stipendio della hostess ,per vedere certi trattamenti?? Capisco che la Iberia è in crisi , ma se continuano ad assumere certe persone sicuramente la gente smetterà di volare con loro e allora si che arriverà la vera tragedia.

Al secondo posto, la terribile Ryanair, che secondo me non è neanche poi così economica : aldilà di qualche offerta che capita una volta ogni tanto, io spesi oltre 100 euro per volare a Londra, praticamente non ho visto nessun risparmio.
Proprio per il mio viaggio a Londra, siccome sapevo che i controlli sono molto rigidi dopo l'attentato, ero uscita appositamente per comprare un bagaglio a mano di misura esatta salvo poi che una volta salita  sull'aereo trovo il portabagagli tutto pieno perché degli imbecilli avevano caricato delle valigie formato sacca-per-cadaveri. La logica vorrebbe che la hostess avesse fatto spostare a quei gentili signori la loro roba, e invece no : prende la mia valigia senza neanche chiedermi il permesso , valigia dove tenevo soldi, carta di credito, macchina fotografica e cellulare, e la va a mettere nella stiva. Sarà un caso, ma ho dovuto buttare via la macchina fotografica.
Inutile dire che queste due compagnie non vedranno più un centesimo da parte mia , neanche col binocolo.

Veniamo ora a ricordi più lieti : una compagnia che ho molto amato è stata la Kuwait. Ho volato 4 volte con loro, e ho sempre trovato hostess e steward simpaticissimi e gentili da morire, sicuramente un'esperienza di viaggio davvero positiva e che ripeterò . tanto per la cronaca, anche stavolta niente pasto speciale, ma la hostess si è fatta in quattro per trovarmi qualcosa di adatto e alla fine c'è riuscita.
Complimenti a voi!

Un'altra buona compagnia che ho provato è stata la LAN, con cui ho fatto dei brevi viaggi da Lima a Arequipa e da Cuzco a Lima. Per poco più di due ore di viaggio ci hanno servito bevande fresche e una bella colazione, sempre con il sorriso e tutto gratuito. Complimenti anche a voi!

Chiudo con la Livingstone - Lauda : nonostante l'atterraggio con un'ora e mezza di ritardo, vi dico solo che in 10 ore non abbiamo fatto altro che mangiare e bere, questo  si che è un viaggio serio!!

E voi? quali sono le compagnie che amate e quali sono sulla lista nera?? DITEMI, DITEMI!!!

martedì 8 ottobre 2013

There's no place like London

Quando sono partita per Londra sinceramente non mi aspettavo mi sarebbe piaciuta tanto : a me le città grandi non entusiasmano, già mi viene l'agorafobia a Roma che ha 4 milioni di abitanti figuriamoci nella città più famosa d'Europa che ne ha quasi 10!
Comunque nonostante questo ero felicissima all'idea di partire se non altro per il semplice fatto che STAVO ANDANDO A LONDRA!


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Siamo stati solo tre giorni purtroppo, per cui abbiamo cercato di concentrare quanta più Londra possibile nel poco tempo a disposizione evitando cose futili quali mangiare/dormire/riposare, con il risultato che la mattina del terzo giorno ho fatto colazione con acqua e tachipirina per il gran mal di schiena che avevo.

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A oggi, posso dire che nonostante abbia visto una minima, MINIMA, parte di questo incantevole posto, quello che ho visto è stato indimenticabile e senza dubbio, io che non torno mai due volte nella stessa città, qui ci tornerò di sicuro, e anzi non vedo l'ora di farlo.

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Una cosa che mi ha colpita molto è quanto presto chiudano i locali da queste parti : in Italia si mangia e si beve fino alle 6 del mattino, particolarmente il sabato, mentre qui va a finire che se non ti sbrighi rimani senza cena e devi ripiegare sul più triste dei ristoranti simil-spagnoli in giro (come è successo a noi, una paella terribile giuro) .
La cosa fantastica invece è che i londinesi si ubriacano alle nove di sera, prendono la metro e vanno a dormire, oppure li trovi in giacca e cravatta appena usciti dal quartiere finanziario che dormono ubriachi abbracciati ad un palo.

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Un tipico venerdì londinese

Qui in tanti, quasi tutti, si vestono nei modi più impensabili, quello che gli piace indossano, sono liberi di esprimere la propria personalità attraverso gli abiti e questa è una cosa che secondo me dovrebbe essere valida in ogni paese del mondo. E' troppo bello vedere che chi porta qualcosa di stravagante, come può essere un abito degli anni '20 o una gonnellona gialla abbinata a una veletta blu (li ho visti sul serio!) non viene derisa o giudicata pazza.

Un quartiere che ho trovato stranissimo è Whitechapel : un tempo regno di Jack lo Squartatore che veniva qui a cercare le sue vittime, ora quartiere islamico : donne col burqa, moschee, mercatini e kebab ovunque. Starci un giorno è pittoresco, starci tutta la vita un po' meno.......

Dulcis in fundo, la zona che ho più amato è stata ovviamente Camden Town, che secondo me rappresenta il vero spirito londinese : vintage, rock , anticonformista.
E' sede di uno dei più grandi e conosciuti mercati al mondo dove si può trovare di tutto, dal vintage all'abbigliamento cyborg, mangiando nei chioschetti cinesi/vietnamiti/thailandesi a prezzi davvero ridicoli.
E' anche uno dei quartieri più importanti per quanto riguarda la vasta scena musicale inglese : negli anni '70 vi si poteva tranquillamente incontrare Sid Vicious, tra un concerto dei Clash e uno di Jimi Hendrix, e tutt'oggi è pieno di punk (quelli veri, non quelli da salotto) che pubblicizzano negozi di tatuaggi e piercing.

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Non dimentichiamo poi che Camden è anche il quartiere dell'indimenticabile, eccezionale, unica Amy Winehouse, che io adoro alla follia, e che considero come la voce più bella che il 21esimo secolo potrà mai produrre.
A questo proposito, per il mio Compleanno , che è stato il 1° ottobre, mi è stata regalata una camicetta della linea Amy Winehouse for Fred Perry, che porto con orgoglio :)

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Unica nota stonata del soggiorno, l'ostello : diciamocelo, gli alberghi londinesi non sono famosi per la pulizia, perciò figuratevi l'ostello come poteva essere.. e dire che non era poi neanche così economico... comunque nonostante io sia schizzinosa all'estrema potenza sono stata alla fine quella che si è meglio adattata alla "vita  da ostello" . Miracoli della Capitale d'Europa!

Insomma, tutto sommato il bilancio di questo viaggio non può che essere definito positivo ma sicuramente quando tornerò cercherò  di fare le cose con più calma per godermi meglio questa fantastica città e di vedere tutto quello che mi sono persa per mancanza di tempo.
E poi ... porterò un fiore davanti alla casa di Amy.




mercoledì 2 ottobre 2013

My best moments in Perù

A quasi un anno dal mio matrimonio riguardo le foto del mio viaggio di nozze e non posso fare a meno di pensare a quanto sia stato bello, sicuramente la miglior vacanza dei miei 28 anni . E non solo perché era un viaggio di nozze o perché ero con mio marito, ma perché è stata una vacanza progettata con cognizione, dedizione e tanto tempo .
In questa galleria sicuramente ci sono i momenti più emozionanti che posso ricordare :

1- Quando ho visto l'Isola di Taquile

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Mai mi sarei aspettata un posto del genere : inalterato, selvaggio, tradizionale. Pochissimi turisti, niente tecnologia moderna, abiti fatti a mano perfino dai bambini che iniziano a cucire a sei anni.
Qui la gente vive di pesca, il lago Titicaca gli offre tutto quello di cui hanno bisogno per una vita all'insegna del silenzio e della tranquillità. Un paradiso perduto, come ce ne sono pochi rimasti purtroppo.

2- Quando sono stata a Saqsayhuaman

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Dopo anni passati a guardare Voyager ( a proposito, invidio da morire Roberto Giacobbo per il suo lavoro, voi no?!)
andare a Saqsayhuaman è stato una specie di sogno che si realizza.
Tra l'altro, in un giorno di cielo strano e pioggia, perché l'estate sulle Ande è così.
Un posto unico, quasi magico direi, sede di battaglie e rituali, che mi ha colpita ancora di più dopo averlo visto centinaia di volte in tv. Andateci se vi troverete in Perù, è da non perdere!

3- Quando ho raggiunto la cima del Machu Picchu

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Già arrivare ai piedi della montagna è una bella avventura: un'ora di macchina, tre ore di treno e una mezz'oretta di pullman , poi un tratto a piedi attraverso la giungla e si accede a questa meraviglia artificiale, una città tra le nuvole.
Mi sono chiesta che cosa devono aver provato i primi esploratori che all'inizio del '900 sono arrivati quassù, con attrezzatura primitiva, niente repellenti per zanzare e niente mezzi di trasporto.
Quel giorno pioveva a dirotto, e l'accesso a Machu Picchu è stato qualcosa di unico : la città perduta sbuca in mezzo alle nuvole come se si trovasse in cielo (in realtà sono solo poco più di duemila metri..), tanto che le nostre foto sembrano quasi un fotomontaggio, ma è tutto vero!!

4- Quando ci siamo fermati a 4335 metri d'altitudine

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Prima di partire un bell'elettrocardiogramma, non si sa mai... il Perù è il paese delle grandi altitudini e partire in sicurezza è d'obbligo.
Qui siamo in località La Raya, accanto ad un mercato improvvisato di oggetti in lana di alpaca, morbidissimi.
Ci siamo fermati pochissimo, giusto 5 minuti per fare qualche foto, potrebbe essere pericoloso ma chissà se mi ricapiterà mai di superare i 4000 metri!

5- Ultimo ma non meno importante, quando ho conosciuto la mia famiglia peruviana

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In senso orario : Javier, io, Liliana, Maximo, Francisca, Nelson, Daisy, Leidy, Lourdes e Antonio

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La mia bellissima nipotina Liliana, non è una meraviglia?!
Al nostro matrimonio non erano presenti né i miei suoceri né i 5 fratelli e sorelle di mio marito, cosa che ci ha spinto più di tutte a trascorrere in Perù la luna di miele.
L'accoglienza sudamericana secondo me non ha pari, i peruviani sono gentili e disponibili e condividono anche il poco che hanno.
Non vi dico che piatti mi hanno presentato davanti la prima volta che sono stata a casa di mio marito, hanno cucinato in tre!

Non vedo l'ora di tornare in questo meraviglioso paese.

venerdì 20 settembre 2013

Viaggiare Leggendo : L'isola della noce moscata

Oggi vi parlo di un libro a carattere storico intitolato L'isola della Noce Moscata, di Giles Milton.

(L'isola della noce moscata, Giles Milton / Nathaniel's Nutmeg , Giles Milton)

Si tratta di un libro-documentario che, attraverso la paziente ricerca di documenti storici risalenti al 1500-1600 e soprattutto dei diari di bordo degli avventurieri che presero il mare, ricostruisce la storia delle Compagnie delle indie Orientali e di come queste abbiano cambiato la storia dell'umanità.

Sembrerebbe quasi paradossale che la corsa alle spezie abbia potuto influenzare a tal punto le vicende dell'uomo, ma scorrendo le pagine di questo bellissimo libro ci si rende conto che quello che a noi sembra un romanzo d'avventura, capitani coraggiosi alla scoperta di nuove terre incuranti dei pericoli del mare, è in realtà avvenuto davvero, e fra mille insidie : le lotte per accaparrarsi il commercio delle costosissime spezie ha visto la rivalità tra Inghilterra e Olanda in primo piano, fra torture, tradimenti, editti reali e accordi segreti. 

L'arcipelago delle isole Banda, ormai praticamente sconosciuto, fu all'epoca il teatro di lotte sanguinose tra gli europei e significò il grande massacro degli indigeni, volto ad accaparrarsi più ricchezza possibile in cambio di ninnoli e specchietti, cosa che purtroppo è accaduta in un sacco di altre occasioni. I protagonisti di questa storia sono mercanti, lord e avventurieri che parteciparono chi con i soldi chi con la propria vita a formare il mondo moderno : senza di loro oggi non avremmo Manhattan .

Il titolo originale dell'opera rimanda al personaggio di Nathaniel Courthope, che dopo essere sopravvissuto al lungo viaggio alla ricerca dell'oro dell'epoca riuscì a difendere l'isola di Run , una delle più ambite dai mercanti poiché era qui che cresceva la noce moscata, dagli olandesi che ne rivendicavano il diritto. Courthope resistette per anni con pochissimi uomini , pochissimo cibo e praticamente nessun aiuto esterno, ma nonostante questo fu ben presto dimenticato dagli inglesi : per questo motivo Milton dedica a lui il suo libro.

Non saprei se questo libro si possa interamente definire un romanzo storico, d'avventura o un saggio sulle esplorazioni, ma di certo  racchiude in sé tutti questi elementi.
Vale la pena leggerlo sia si è appassionati di viaggi e avventure, sia per conoscere un po' di storia in più rispetto a quella che ci insegnano sui banchi di scuola, sia per sapere come si è evoluto il mondo moderno. Se gli olandesi non avessero ceduto Manhattan, come sarebbe quell'isola oggi? Io sinceramente me lo sono chiesto.

martedì 10 settembre 2013

Il Fascino del Lusso

Come altro si potrebbe definire Stresa se non la patria del lusso? A me ha lasciato letteralmente a bocca aperta vedere tutti quegli alberghi meravigliosi e curati nei minimi dettagli, certo la vicinanza con la Svizzera deve avergli insegnato molto...il senso dell'ordine, della pulizia, dell'ecologia, qualcosa che a noi non è arrivato, almeno non ancora.


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A Stresa ci sono molte più cose da vedere e molto più divertimento rispetto a Baveno, ma è pur sempre un posto adatto a una vacanza in tranquillità, senza rinunciare a dare uno sguardo (almeno quello!) alle super ville sparse qua e là sul Lago Maggiore, le più belle delle quali si trovano proprio quì.


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Senza contare poi che a quanto pare d'estate si svolge una fiera continua in ogni paesino che incontri, e io sono la regina dei mercatini... per cui mi sono trovata proprio a mio agio :)
oltre a ciò, ho avuto la possibilità di acquistare tre nuovi pezzi per la mia collezione di abiti antichi: ne è valsa la pena fare tanti kilometri!

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Come si fa a non fare il bagno in quest'acqua ??

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